Cantù – L’Europa per rinascere

Basket maschile – Dopo la scoppola nella finale di Coppa Italia con Siena, i brianzoli non hanno tempo per leccarsi le ferite. Giovedì incombe la gara con il Barcellona
«Siena è già più forte, se poi gioca anche bene per noi diventa una montagna troppo impervia da scalare». La dura realtà è anche amara da digerire per coach Andrea Trinchieri, che ha visto la sua Bennet arenarsi, ancora una volta, a un passo dal bersaglio grosso contro la muraglia della Montepaschi Siena.
La rivale di sempre, che domenica nella finalissima di Coppa Italia ha dato una prova di forza terrificante a tutti gli addetti ai lavori che alla vigilia la dipingevano mai così
abbordabile e battibile.
«Non c’è molto da recriminare – dice Trinchieri – Anzi, per come abbiamo giocato queste Final Eight non meritavamo un passivo così ampio, 88-71, nella finalissima. La squadra è stato in campo con dignità, ci abbiamo provato, ma purtroppo ancora una volta abbiamo assaggiato la mentalità di Siena che domenica ha espresso il gioco migliore di tutta Europa».
A dare un po’ di consolazione a Trinchieri la consegna, ieri sera, del Premio Reverberi, quale migliore allenatore della serie A lo scorso anno, nella suggestiva cornice del Castello di Bianello a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia.
In un momento di grande delusione, i complimenti arrivano dall’avversario più grande, dal coach vincitore Simone Pianigiani: «Bisogna dare onore a chi arriva in finale perché non è mai banale e scontato – afferma l’allenatore di Siena e della Nazionale – La Bennet è stata un’avversaria vera e sta disputando una stagione straordinaria».
Il ko di domenica è stato un brutto schiaffo per i giocatori canturini anche se Gianluca Basile, ultimo ad arrendersi, sottolinea: «Usciamo da questa Coppa Italia a testa alta battuti da Siena, che onestamente ha giocato una grande partita ed è stata più forte di noi. Torniamo a casa però con la consapevolezza di avere disputato una buona competizione, soprattutto se pensiamo che ci siamo arrivati in un periodo non brillante. Eravamo infatti reduci da due sconfitte in campionato e dallo stop di Tel Aviv. Invece siamo riusciti a trovare la concentrazione per fare due buone gare con Avellino nei quarti e Pesaro in semifinale».
Ancora una volta però non è bastato per battere Siena: cosa dovrà fare la Bennet per superare il gap che la divide dalla Montepaschi visto che adesso l’obiettivo è di ritrovarla nei playoff magari ancora in finalissima? «Già – aggiunge Basile – la speranza è proprio quella di riaffrontare Siena nei playoff, ma per puntare a batterla dovremo migliorare un pochino sotto ogni aspetto e avere idee più chiare in attacco come in difesa».
Tanta delusione, ma anche molta voglia di voltare pagina nelle parole di capitan Nicolas Mazzarino: «Domenica non c’è stata partita. Bravi loro che hanno giocato la migliore gara dell’anno; noi invece non ci siamo riusciti. Altre volte avevamo perso ma in maniera meno netta. Così è la vita, ora dobbiamo ripulire la testa senza farci condizionare da questo sconfitta».
Infatti non c’è tempo per recriminare o leccarsi le ferite, giovedì torna l’Eurolega che vedrà la Bennet sfidare al Paladesio (ore 20.30) il grande Barcellona. Una gara in cui i canturini puntano al successo per provare a tenere aperta la porta della qualificazione ai quarti. «Ovviamente nello spogliatoio c’è stata molta delusione per la sconfitta con Siena – sottolinea ancora Mazzarino – ma il gruppo è unito e vuole voltare pagina pensando solo alla sfida fondamentale di giovedì con il Barcellona, un’altra grande partita contro un grande avversario».
Un’altra montagna da scalare per la Bennet, per non dire addio alla bella avventura europea. I brianzoli sono obbligati a vincere per continuare a sperare.
La partita di giovedì è stata nominata “game of the week” delle Top 16 e vedrà il PalaDesio esaurito: la Pallacanestro Cantù fa sapere che non ci sono più biglietti e che le casse saranno chiuse.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Un’azione d’attacco del play brianzolo Andrea Cinciarini

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