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Cantù medita la riscossa in Eurocup

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Basket – Dopo il sorprendente stop di Cremona
Mercoledì c’è la sfida di Eurocup Poi l’attesa gara contro Siena

Coach Stefano Sacripanti alla vigilia aveva messo tutti sul chi va là, avvisando di come la trasferta di Cremona sarebbe stata molto dura a dispetto della classifica: ancora una volta, l’esperto tecnico, suo malgrado, ha avuto ragione.
La Pallacanestro Cantù, infatti, è stata battuta 98-91, per la prima volta dopo otto successi di fila nel derby con la Vanoli e, in un colpo solo, ha visto interrompersi la lunga striscia vincente dell’ultimo mese e ha perso il primato in campionato. Sacripanti aveva

anche avvisato di come l’attacco cremonese avesse molti punti nelle mani; ma hanno fatto sensazione i quasi cento punti subìti, ben 64 già all’intervallo, da una difesa di solito attenta come quella brianzola.
Una formazione scesa in campo in versione Dr Jekyll e Mr Hyde: troppo molle nella prima parte, dove è stata travolta dall’attacco Vanoli, sicuramente più efficace ed arrembante dopo l’intervallo, quando ha recuperato gradualmente da -20 quasi coronando la rimonta arrivando, di fatto, in più di un’occasione a un tiro dal pareggio.
Della stessa impressione è Max Oldoini, fidato vice di Sacripanti: «La partita ha avuto una doppia faccia – afferma – Nei primi 20’ siamo stati in balìa di Cremona, che ha segnato 11 triple. Siamo stati un po’ troppo molli e poco aggressivi: non abbiamo aggredito nei recuperi difensivi prendendoci troppe bombe in faccia e perdendo molti confronti diretti. Onore a Cremona, che ha segnato alcuni canestri ad alto coefficiente di difficoltà, ma anche per nostre distrazioni e poca aggressività».
«Il nostro non è stato un problema offensivo – aggiunge – perché, comunque, abbiamo attaccato bene e con buone percentuali al tiro: non a caso abbiamo segnato 91 punti. Era chiaramente una questione difensiva perché eravamo più lenti di loro e sempre in ritardo».
Poi è variato l’atteggiamento di Cantù ed è cambiata la gara: «Nel terzo e quarto periodo – dice il tecnico biancoblù – c’è stata un’altra gara in cui abbiamo capito cosa fare e siamo riusciti a rimanere attaccati ai loro tiratori ruotando meno. È cambiato soprattutto il nostro atteggiamento e da lì è nato il recupero importante. In attacco abbiamo continuato a giocare bene con i nostri giochi, utilizzando tanto la nostra panchina. Purtroppo, però, sul -2 abbiamo sbagliato per due volte il pallone prima del vantaggio e poi del pari».
«Alla fine, quando fai tanta fatica per rientrare sotto 20 punti di svantaggio, giustamente vieni punito da una squadra che voleva vincere a tutti i costi in casa – afferma ancora Oldoini – Lo sapevamo, ma resta un po’ il rammarico perché abbiamo pagato il nostro brutto primo tempo difensivo».
Ora non c’è molto tempo per leccarsi le ferite, perchè Cantù è in Germania, dove mercoledì aprirà il girone di ritorno d’Eurocup sul campo dell’Artland Dragons, già largamente sconfitto al Pianella. Una tappa comunque importante in chiave di qualificazione (ormai a un passo) ma anche in preparazione del delicato scontro al vertice di campionato in programma nel posticipo di domenica prossima, quando al Pianella arriverà la capolista Montepaschi Siena: una sfida mai normale.
«Tornare in campo subito da una parte è un bene, perché ti fa stare sempre sul pezzo – afferma ancora Max Oldoini – Sinceramente siamo concentrati solo sulla Coppa perchè vogliamo fare una bella partita dopo il ko di Cremona, che deve servirci per migliorare alcuni aspetti sia mentali che tecnici».
«Perdere non fa mai piacere e noi venivamo da un buon periodo – aggiunge – ma ci sta e vogliamo farne buon uso per crescere ancora. A Siena, invece, penseremo solo al ritorno dalla Germania».
Nella foto:

La palla a due di inizio del match di Cremona, chiuso con la sconfitta dei brianzoli
19 Novembre 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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