Cantù mette un freno agli eccessi della movida

La Confcommercio di Cantù cerca di mettere un freno agli eccessi della “movida” nella città del mobile, specie sotto le feste. È esplicito il titolo della locandina diffusa in questi giorni: “Non far casino che è quasi mattino”. Con il gioco della rima baciata si intende sottolineare la necessità di rispettare il silenzio e il decoro degli spazi collettivi nelle fasce più protette.
Tutto è nato da un incontro nella sede canturina di Confcommercio tra il presidente dell’Associazione Pubblici Esercizi Giovanni Ciceri, il direttore di Confcommercio Como Graziano Monetti, il referente dei commercianti canturini Giorgio Cattini e i pubblici esercizi associati. Oggetto del contendere è il ripetersi di episodi di maleducazione e schiamazzi assortiti «soprattutto – si legge in una nota ufficiale – durante i famosi mercoledrink con il continuo utilizzo delle vie del centro come bagni a cielo aperto, ritrovo per schiamazzi notturni, da parte di alcuni giovanissimi irrispettosi della città e del senso civico».
«Ovviamente la maggior parte delle nostre attività commerciali – ha rilevato Ciceri – svolge una costante forma di controllo all’interno dei propri locali, rispettando le regole, gli orari e soprattutto i divieti imposti per la somministrazione delle bevande ai minori. Pur comprendendo i diritti e le lamentele dei cittadini, di certo non devono pagarne le conseguenze le attività commerciali che, ogni giorno, tra sacrifici e mille adempimenti e regole, rispettano le norme e portano avanti il proprio esercizio a beneficio anche della città».
La locandina che vuole richiamare l’attenzione della cittadinanza su questi temi nel periodo delle festività natalizie e incentivare il rispetto delle regole è stata distribuita ai titolari degli esercizi per sensibilizzare la loro clientela. su questi e altri temi (tutela quiete pubblica, contrasto all’alcolismo e sostanze stupefacenti, lotta al degrado ambientale) sarà creato un apposito gruppo di lavoro chiamato a rapportarsi con le forze dell’ordine e con l’amministrazione comunale.

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