Cronaca

Cantù Occhio ad Avellino

altBasket – Dopo la vittoria contro la capolista Varese, i brianzoli hanno nel mirino la trasferta in terra irpina. Ma i padroni di casa sognano lo sgambetto

La Pallacanestro Cantù, dopo aver “matato” la capolista Cimberio Varese va a caccia di conferme nella tana dei lupi.
Domenica, infatti, la squadra di coach Andrea Trinchieri sarà ospite sul campo della Sidigas Avellino (ore 18.15) che si presenta affamata di punti come non mai, visto che naviga in zone pericolose a quota 10 punti.
Un fattore che rende l’impegno ostico, nonostante la storia dica che il PaladelMauro sia un campo favorevole al team biancoblù che ha vinto 10 volte

nei 12 precedenti in Irpinia. Che per la Sidigas sia una stagione difficile lo dimostra il fatto che abbia cambiato per due volte la panchina. Dal 17 gennaio alla guida c’è Cesare Pancotto, il decano dei tecnici italiani, che analizza la gara: «Inutile negare che Cantù ha il pronostico dalla sua parte – spiega il coach degli irpini – ma siamo pronti a giocare la nostra partita sapendo che affrontiamo una squadra tra le migliori in Italia e che si è guadagnata con merito in questi anni anche la considerazione europea».
Parole di elogio quelle dell’esperto coach biancoverde che rivela: «Di questi tempi l’anno scorso ero spesso al Pianella a vedere gli allenamenti di coach Trinchieri perché ho sempre apprezzato il lavoro di Cantù come staff e società nel segno della continuità. Non è un caso che in campo il team biancoblù giochi a memoria con automatismi collaudati e grande equilibrio».
Pancotto sta preparando la strategia della sua squadra: «Mi piace dire che dobbiamo ribellarci in questo momento non facile, a una stagione che è nata male e che ha visto cambiare tre tecnici e ben sei giocatori. Io ho cercato dare certezze e fiducia ad ogni giocatore e quindi a tutta la squadra. Sappiamo che ci attende un cammino ricco di insidie sulla strada che porta al nostro obiettivo che è la salvezza. Ma dobbiamo però provare a strappare qualche successo contro pronostico e contro grandi squadre». Cantù è avvisata dunque. «Abbiamo ovviamente grande rispetto per Cantù, che ha il pronostico dalla sua ma con umiltà dobbiamo provarci non per presunzione ma per necessità».
Quale è la ricetta? «Cercheremo di essere il più continui possibile nell’arco del match contro una squadra che ha costruito in questi anni la sua continuità con una grande mentalità. Bisognerà quindi cercare di gestire il ritmo partita o riconquistarlo, se Cantù iniziasse meglio. Inoltre dovremo lavorare bene in difesa, facendo meno rotazioni possibili perché i brianzoli sanno passare bene e punire gli errori».
Pancotto non lo dice ci crede nello sgambetto. «Diciamo che sono conscio delle difficoltà e cerco di trasformarle in opportunità, anche contro una grande come Cantù che siamo determinati e stimolati di affrontare – conclude il coach degli irpini – Perché questo è il campionato delle opportunità, per tutti, lo hanno dimostrato la Coppa Italia e questi primi due terzi di regular season».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Lele Molin – con Andrea Trinchieri assente – conduce un timeout durante la gara di domenica scorsa a Desio, vinta da Cantù contro la capolista Varese (Ciamillo-Castoria)
2 marzo 2013

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