Cantù, pedoni investiti domenica: individuato il pirata. Denunciato un uomo di 27 anni

È accusato di omissione di soccorso e fuga con danni alle persone il dominicano di 27 anni che domenica scorsa, a Cantù, in via Sant’Adeodato, ha investito e ferito seriamente due pedoni ed è poi fuggito. Il giovane, braccato dagli agenti della polizia locale, si è costituito presentandosi al comando dei vigili. «Ho avuto un colpo di sonno, pensavo di aver colpito un ostacolo, non una persona», ha dichiarato. Versione ritenuta poco credibile dagli agenti.

L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di domenica. L’auto pirata ha investito due coniugi di 66 e 62 anni, feriti in maniera seria dalla vettura, il cui conducente è poi fuggito. Gli agenti della polizia locale hanno avviato subito le ricerche e in poche ore hanno rintracciato la macchina sospetta, abbandonata in via Colombo. I vigili hanno poi trovato i genitori dell’uomo che era presumibilmente alla guida e il suo numero di cellulare. Braccato, il giovane si è costituito volontariamente, presentandosi con la sorella.

Ai vigili, come riferito dal comandante della polizia locale di Cantù Vincenzo Aiello, ha detto di non essersi reso conto di aver investito due persone. «La versione dei fatti è al vaglio dell’ufficio ma è alquanto discutibile alla luce degli elementi riscontrati – ha detto Aiello – Tracce di sangue, danni al veicolo, tentativo di ripulire l’auto». Il giovane, residente a Cantù, è stato denunciato a piede libero. L’accusa è di omissione di soccorso – reato per cui è prevista la reclusione da uno a tre anni e la sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore a 18 mesi – e di fuga con danni alle persone (reclusione da sei mesi a tre anni, sospensione della patente da uno a tre anni). «Mi congratulo per la grande professionalità dimostrata ancora una volta dalla polizia locale – ha detto il sindaco Claudio Bizzozero – al cospetto di un fenomeno purtroppo crescente».

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