Cantù per la gloria

Basket maschile – Alle 20.05 i brianzoli scendono in campo a Tel Aviv contro il Maccabi, battuto sette giorni fa a Desio. Con una vittoria i quarti di Eurolega sarebbero ipotecati
«In questo momento la sfida di oggi con il Maccabi Tel Aviv è la partita più importante della nostra stagione». Vladimir Micov, il forte esterno serbo, suona la carica in casa della Bennet Cantù a poche ore dal big match che potrebbe decidere il futuro della squadra canturina nelle Top 16 di Eurolega.
In caso di successo, infatti, la Bennet si porterebbe sul 2-0 nei confronti diretti con la corazzata israeliana e, in pratica, staccherebbe il pass per i quarti di finale. Per farlo, la squadra
di coach Andrea Trinchieri si presenta, alle 20.05, alla Nokia Arena, il mitico e quasi inviolabile palazzetto israeliano, con due punti di vantaggio e il prezioso tesoretto del +8 conquistato sette giorni fa a Desio.
«Ho sensazioni positive e ci credo – aggiunge Micov – Siamo in una buona posizione di classifica e ovviamente la partita di oggi dirà molto sulla qualificazione. Sono convinto che possiamo fare bene e vincere anche qui a Tel Aviv, a patto, però, che ripetiamo la stessa prestazione di sette giorni fa, quando siamo riusciti a battere il Maccabi al termine di una grande partita».
Micov ci crede, ma non riesce a dimenticare la sconfitta rimediata domenica in campionato contro Venezia. «Proprio non mi va giù – dice – Non riesco ancora a capire come nel giro di pochi giorni si possa battere una delle formazioni più forti in Europa come il Maccabi e poi perdere in casa nostra con una buona squadra quale è sicuramente Venezia, ma per molti demeriti nostri. È proprio una situazione strana e incredibile. Dobbiamo assolutamente trovare un bilanciamento tra le prestazioni di coppa e quelle di campionato. Ci serve più equilibrio e meno alti e bassi».
Il presente però è tutto proiettato sulla grande sfida di oggi e Micov spiega quali possono essere le chiavi tattiche del match: «Dovremo difendere molto bene sui principali punti di riferimento del Maccabi, che sono Keith Langford, Demond Mallet ma soprattutto il loro centro Sofoklis Shortsanitis. Dovremo essere pronti a raddoppiarlo e a non concedergli troppo spazio, altrimenti potrebbe farci molto male. Inoltre sarà importante giocare il nostro basket, perché è inutile negare che l’impatto con il palazzetto di Tel Aviv sarà speciale».
Già perché quando entrerà alla Nokia Arena, la Bennet si troverà di fronte uno spettacolo unico, da togliere il respiro: la famosa “muraglia gialla” dei 12.000 tifosi israeliani.
«È vero – aggiunge Vladimir – Il Maccabi potrà contare sulla spinta del suo grande pubblico che segue con calore incredibile questa squadra, un simbolo e l’orgoglio di un’intera Nazione. Ho già giocato a Tel Aviv, non contro il Maccabi, ma so bene che atmosfera si respira, veramente speciale».
Chi ha già vissuto l’esperienza di sfidare il Maccabi a Tel Aviv, e ora si sta gustando l’emozione di tornarci a distanza di tempo, è il general manager canturino Bruno Arrigoni. «Ricordo la prima volta in cui venimmo a giocare a Tel Aviv: era il 1973, durante la famosa Guerra del Sinai. Controlli imponenti, misure di sicurezza incredibili e, a bordo campo, eravamo circondati da militari e barelle. Ma si respirava un’atmosfera magica, di grande passione sportiva: perché il Maccabi è sempre stato un simbolo per un intero popolo, un vero ambasciatore sportivo di una nazione. Ecco perché, oggi come allora, calcare questo parquet e sfidare il Maccabi ha sempre un fascino speciale».
Certo che non sarà facile giocare in un’arena così calda. «Un’autentica muraglia di tifosi festanti ma molto sportivi – spiega ancora Arrigoni – un’atmosfera che va vissuta. Sono anche convinto che i nostri giocatori ormai sono abituati e dopo la palla a due riusciranno a concentrarsi solo sulla gara senza lasciarsi condizionare».
Non teme però in questo contesto un arbitraggio diciamo così un po’ casalingo? «No lo escludo, perché in questa Eurolega abbiamo sempre avuto arbitraggi equilibrati e sono certo che, anche oggi, la terna in campo non si farà influenzare dall’ambiente esterno. Vedrete ci sarà un clima in cui giocare una bella partita di basket».
Programma del 4° turno delle Top 16: ore 18.45 Zalgiris-Barcellona, ore 20.05 Maccabi-Bennet. Classifica: Barcellona 6; Cantù 4; Maccabi 2; Zalgiris 0.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Un time out della formazione canturina durante la sfida di una settimana fa con il Maccabi

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