Sport

Basket: Cantù per la semifinale. Stasera match point a Pesaro

Stasera il terzo match. Adesso i brianzoli sono in vantaggio per 2-0
Scavolini con le spalle al muro
«Non sarà facile ma andiamo a Pesaro per chiudere la serie». Un coro unanime quello che esce dallo spogliatoio della Bennet Cantù dopo lo strepitoso bis vincente messo a segno in gara 2 dei quarti di finale playoff contro la Scavolini Siviglia Pesaro.
Un coro condiviso da chi sa di aver dato una prova di forza, ma non urlato, per rispetto di un avversario che tra poche ore incrocia di nuovo la strada della formazione canturina.
Già stasera, infatti, la serie si sposta a Pesaro per
la terza sfida (ore 20.30, Adriatic Arena, diretta tv Rai Sport). Nell’ambiente biancoblù ci sono entusiasmo e fiducia, ma nessuno s’illude che oggi sia semplice come ammette Vladimir Micov rientrato in campo proprio domenica dopo una lunga assenza per problemi al ginocchio che lo hanno tenuto lontano per un mese e mezzo.
«Sappiamo bene che gara 3 si annuncia molto dura perché la Scavolini darà tutto per allungare la serie – sostiene il serbo – Ma noi siamo fiduciosi e soprattutto consapevoli che, se giocheremo come abbiamo fatto domenica, allora abbiamo molte possibilità di vincere e chiudere 3-0 questi quarti».
Il “sindaco di Belgrado” non nasconde l’emozione al momento del suo ingresso in campo tra l’ovazione del pubblico canturino. Alla fine il suo rientro è stato più che positivo con 6 punti, 3 palloni recuperati e 3 falli subiti per un totale di 11’ giocati: «Inutile negarlo, è stato proprio un bel momento che aspettavo da tempo. Sono contento anche se non è stato facile, soprattutto all’inizio. Ora per me è importante continuare a giocare per riprendere condizione e ritmo partita».
La Bennet ha ritrovato così un’arma in più, una delle più importanti per coach Andrea Trinchieri che, anche per questo, gongola analizzando la vittoria di domenica in attesa di gara 3. «Vlado non ha ancora le gambe ma il cervello sì, quello non lo ha infortunato. Scherzi a parte ora lo alleniamo facendolo giocare».
Il rientro di Micov è uno dei tanti fattori positivi del successo di domenica. «Guardando il primo match avevo chiara l’idea che potessimo migliorare in difesa – spiega ancora Trinchieri – Così è stato. Domenica siamo stati eccellenti nella nostra metà campo per tutti i 40’. Ecco perché il mio pensiero va ai miei assistenti che hanno lavorato per trovare le chiavi per migliorare la nostra prestazione e a chi mi ha ascoltato, i miei giocatori che sul campo hanno eseguito quanto abbiamo chiesto loro. Alla fine abbiamo giocato una partita intelligente senza fronzoli ma molto concreta: siamo stati bravi a prendere l’iniziativa e a mollarla solo al 40’. Abbiamo fatto le nostre cose con grande dedizione, sacrificio e attenzione».
Il coach biancoblù aveva detto, alla vigilia dei playoff, che la sua squadra era pronta a esprimere la qualità migliore del suo gioco. Ma non vuole pensare al triplo match point a sua disposizione per chiudere i conti con Pesaro. «Noi dobbiamo pensare solo alla partita di oggi, perché giocare sempre una gara alla volta è stata la nostra fortuna in questi anni e vogliamo continuare a farlo. Certo, essere in vantaggio 2-0 è un dato importante che non possiamo nascondere, ma in una serie di playoff al meglio delle cinque partite ogni sfida è differente e questo vale sicuramente anche l’incontro odierno».
La serie si sposta a Pesaro dove la Scavolini, con le spalle al muro, sa che non può più sbagliare. Lo sa bene anche chi, come Andrea Cinciarini, oggi torna a casa in un ambiente che conosce fin da ragazzino: «Infatti – spiega il play – sono certo che la Scavolini stasera cercherà di trascinare i suoi tifosi e farsi trascinare da loro. Il pubblico sarà il sesto giocatore in campo e la squadra di coach Luca Dalmonte proverà a gasarsi per giocare in velocità e scappare via».
«Da parte nostra – aggiunge Cinciarini – dovremo essere bravi a stare sempre attaccati alla partita, gestendo noi i ritmi. Sarà difficile, lo sappiamo, ma se giocheremo con l’intensità, la concentrazione e l’aggressività di gara 2, allora potremo chiudere la serie».
Il “Cincia” è stato elogiato pubblicamente da Trinchieri per la buona prestazione di domenica: «Ringrazio il coach, ho cercato di dare quello che mi ha chiesto: energia, aggressività in difesa e più punti in attacco. Sono soddisfatto perché sto bene, ma come dice sempre il coach, pensiamo una sfida alla volta quindi sotto con gara 3 e proviamo a portare a casa vittoria e qualificazione».
Chi invece spera di allungare la serie è il tecnico di Pesaro Luca Dalmonte, che si aggrappa alla partita senza domani: «Ora abbiamo una sola strada da percorrere ed è quella del match di stasera. Inutile fare propositi e dire che vogliamo tornare a Cantù, dobbiamo solo provare a farlo sul campo. Ecco perché tutto quello che abbiamo dobbiamo concentrarlo nel match di oggi». Che per la sua Pesaro rappresenta l’ultima spiaggia.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
DELUSO – Luca Dalmonte, coach di Pesaro
22 maggio 2012

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