Cantù, Pesaro a rischio

Basket – La sconfitta con il Maccabi è stata una mazzata. Ma ora incombe il campionato, con la trasferta di domani nelle Marche, che però potrebbe saltare per il maltempo
«Ci è mancato qualcosa per tornare a casa con la vittoria ma non è ancora finita». Per due quarti la Bennet giovedì sera ha avuto un piede nei quarti di finale di Eurolega: dopo aver chiuso avanti all’intervallo sul 39-41 la gara di Tel Aviv con il Maccabi, un po’ tutto l’ambiente biancoblù ha cominciato a pregustare la grande impresa di violare il mitico campo degli israeliani.
Ma un terzo quarto asfittico della Bennet ha permesso agli israeliani di cambiare le sorti della partita
e della qualificazione. Vincendo per 75-60 il Maccabi ha ribaltato a suo favore il saldo dei confronti diretti (ora a +7) compromettendo la corsa ai quarti dei canturini.
Ora la Bennet per staccare il prestigioso pass dovrà gioco forza vincere le ultime due gare, niente meno che contro il Barcellona (a punteggio pieno e ormai qualificato) a Desio e poi a Kaunas con uno Zalgiris già eliminato.
E pensare che la partita a Tel Aviv era iniziata nel migliore dei modi e con il piglio giusto: «E vero – ammette Trinchieri – abbiamo giocato un ottimo primo tempo e un solido ultimo quarto, ma il nostro terzo periodo è stato un vero incubo. Questa è stata la storia della partita. Non siamo riusciti a segnare dentro l’area, anche per la scelta chiara del Maccabi di mandarci in lunetta ogni volta che davamo dentro il pallone. Non siamo stati abbastanza produttivi in attacco e nel terzo quarto abbiamo permesso agli avversari di correre e quindi di dilatare il divario».
Non è bastata questa volta la buona serata al tiro di Gianluca Basile, top scorer con 20 punti, che ha ispirato il vantaggio canturino nella prima parte ben spalleggiato da un ritrovato Cinciarini in avvio e un incisivo Shermadini, che ha messo a dura prova i lunghi gialloblù totalizzando una pesante tripla doppia (15 punti e 10 rimbalzi).
Come detto, però, al rientro dagli spogliatoi la Bennet si è completamente bloccata davanti al muro difensivo del Maccabi e ha pagato pesantemente con un secco parziale di 23-5 per gli israeliani.
Serafico però il commento di coach Trinchieri «È stata una grande esperienza giocare a Tel Aviv e credo che il Maccabi, che è una squadra più forte, abbia meritato. Non posso certo dire di essere contento, ma abbiamo disputato un primo tempo di ottimo livello. Ripeto, per fare l’impresa e tornare a Cantù con la vittoria ci è mancato però qualcosa».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maarten Leunen, protagonista atteso e invece anche lui naufragato nella seconda parte di gara: «È stata una gara dura in un ambiente molto duro – spiega lo statunitense – Abbiamo giocato un ottimo primo quarto, ma dopo l’intervallo soprattutto nella terza frazione il Maccabi ha subito intensificato la difesa e per noi è diventato veramente molto difficile costruire buoni tiri in attacco. Abbiamo lottato duramente e ci abbiamo provato fino al termine, ma è stato difficile trovare la via del canestro. Questo ha fatto la differenza su cui il Maccabi ha costruito il parziale decisivo».
Ora, come detto, la strada è in salita, ma i giochi non sono ancora chiusi e lo sa bene lo stesso David Blatt coach del Maccabi: «Questa vittoria non ci dà ancora nessuna certezza per il futuro ma è stata comunque una tappa molto importante verso la qualificazione ai quarti di finale. Penso che il nostro terzo quarto, da un punto di vista difensivo, sia stato uno dei migliori che abbiamo mai giocato».
Ora l’Eurolega si ferma per due settimane ma non la Bennet che nell’attesa della grande sfida al Barcellona del 23 febbraio, dovrà concentrarsi sulla delicata trasferta di domani a Pesaro (gara però a rischio per il maltempo che incombe sulle Marche), per poi proiettarsi sulle Final Eight di Coppa Italia a Torino.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Due momenti della sfida tra Maccabi e Cantù giocata giovedì sera a Tel Aviv e vinta dagli israeliani con il punteggio di 75-60

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.