Cantù e i playoff: ora la missione è possibile

La Red October deve vincere per andare ai play off

«I playoff sono distanti soltanto un paio di vittorie e abbiamo dimostrato di poter avere ancora buoni margini di crescita». La vittoria contro Brescia ha dato, oltre che due punti importanti, morale e convinzione nei propri mezzi alla Red October Cantù, come testimoniano le parole di Tremmel Darden.
La classifica è decisamente compatta e ora i brianzoli sono a due punti dalla zona playoff, anche se a quota 16 (contro i 14 dei brianzoli) vi sono ben cinque formazioni (Caserta, Brindisi, Brescia, Trento e Pistoia). Sempre a proposito di numeri, nell’ultimo turno tra i migliori fornitori di assist (7) c’è stato un canturino, il nuovo acquisto David Cournooh.
Nelle statistiche generali di campionato, JaJuan Johnson compare fra i primi cinque in ben tre graduatorie: rimbalzi (quarto con una media di 8,2 a gara), stoppate (1,6 a match, è terzo) e valutazione (secondo con 21,5).
Nel prossimo turno la Red October sarà impegnata sul campo di Pesaro, squadra che attualmente è al penultimo posto. Inutile negarlo: per la formazione di coach Kiril Bolshakov una occasione importante per provare ad agganciarsi al gruppo nei team che la precedono in graduatoria. Poi ci sarà una ulteriore trasferta, Sassari.
«Il nostro obiettivo era arrivare nelle prime otto già alla fine del girone di andata – sostiene ancora Darden – e purtroppo non ci siamo riusciti. Ma adesso guardiamo avanti e pensiamo positivo: abbiamo i playoff nel mirino. Chi ci precede non è troppo distante e con la nostra costante crescita possiamo essere fiduciosi».
La bella vittoria con Brescia nella seconda giornata di ritorno ha senza dubbio portato positività nell’ambiente dopo il brusco stop di Venezia. «Siamo scesi in campo con grande energia – afferma l’americano – e con una difesa aggressiva, anche perché avevamo una gran voglia di riscattare lo stop rimediato a Venezia. Alla fine è giunta una vittoria confortante: ora dobbiamo proseguire così, con questo atteggiamento».

Una Red October Cantù che ora può ripartire con ancora maggiore determinazione e che a Pesaro potrebbe ritrovare nel gruppo dei disponibili anche il suo capitano, Craig Callahan, da qualche tempo fermo ai box per problemi fisici. «Valuteremo alla vigilia della partita», sostiene il diretto interessato, che poi torna sul derby vinto domenica scorsa al PalaDesio. «Una affermazione giunta grazie alla nostra difesa», afferma. Callahan, sebbene impossibilitato ad entrare, era comunque in panchina a fianco dei compagni.
Da parte sua non mancano i complimenti per David Cournooh, l’ultimo arrivato, che ha già dimostrato di essersi inserito nel migliore dei modi. «Ci ha dato una importante mano sotto questo profilo. Ma soprattutto c’è una crescita costante di tutto il gruppo: ognuno fornisce il suo contributo e chi ha una possibilità se la gioca bene. È il caso di Alex Acker, che, sempre con Brescia, nei minuti in cui è stato in campo ha dimostrato di poter dare un contributo importante. Un segnale importante per lui e per la squadra».
Come detto, Callahan ha seguito il match dalla panchina, ma spesso si è alzato – a fianco di coach Bolshakov e del suo vice Marco Sodini – per suonare la carica e incoraggiare i compagni. «Ho cercato di svolgere al meglio il mio ruolo di capitano – conclude Craig sorridendo – ma è stato comunque un piacere vedere una così bella prestazione dei miei compagni. Non ho potuto giocare ma vivere la partita al loro fianco è stato esaltante».
Lo stesso capitano e JaJuan Johnson l’altra mattina hanno tra l’altro incontrato gli studenti dell’Istituto Professionale Salesiani di Sesto San Giovanni. I due giocatori sono stati sommersi di domande e dalla richieste di autografi dei ragazzi,
Massimo Moscardi

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