Cantù rimane imbattuta nel girone di ritorno: superata la Virtus Bologna di coach Sacripanti

Cantù-Bologna, esultanza finale

Nuova vittoria di una inarrestabile Acqua S.Bernardo Cantù. Anche la Virtus Bologna di coach Stefano Sacripanti è stata costretta ad arrendersi alla formazione di Nicola Brienza. I brianzoli, imbattuti nel girone di ritorno del campionato di serie A, hanno centrato il sesto successo consecutivo, l’ottavo sigillo nelle ultime nove giornate. Davanti ad oltre 5mila spettatori Cantù ha avuto la meglio al termine di un match equilibrato, iniziato nel doveroso ricordo di Alberto Bucci, ex allenatore e presidente del club emiliano, scomparso nella serata di sabato: 96 a 94 il finale a favore dell’Acqua S.Bernardo.

Quattro i giocatori canturini in doppia cifra, due sopra i venti punti. Top scorer per i padroni di cassa Davon Jefferson, con 27 punti, 9 rimbalzi, 8 falli subiti e 30 di valutazione; 23, invece, i punti di Frank Gaines, decisivo non solo in attacco ma anche in difesa con 2 stoppate e tanta pressione in marcatura sugli avversari. Bene anche il nuovo acquisto Anthony Carr (12 punti e 5 assist) e Gerry Blakes (18 punti).

«Abbiamo avuto un po’ di problemi nel primo tempo a causa dei falli, molti dei quali stupidi, che ci hanno causato problemi con la gestione delle rotazioni – ha detto alla fine Nicola Brienza, allenatore di Cantù – Per fortuna, poi, siamo riusciti a tenere botta. Il secondo tempo è andato meglio. Siamo stati bravi fino a quando Kevin Punter non ha fatto uno show di altissimo livello. Non abbiamo ceduto e quando lui ha iniziato ad abbassare le sue percentuali, siamo riusciti a recuperare, mantenendo un piccolo vantaggio portato fino alla fine. Sono contento di tutti i miei ragazzi. Questo è un altro passo in avanti per noi. Ora guardiamo con ottimismo e con attenzione alla partita contro Pesaro che può davvero essere la svolta della stagione».

«È stata una gara difficile, contro una formazione in salute, che veniva da cinque vittorie consecutive e che, come sempre, gioca divertendosi – sono state le parole di Stefano Sacripanti – Cantù ha degli esterni molto atletici che arrivano al ferro in maniera  molto energica e fisica. Siamo riusciti a limitare Jefferson in alcuni momenti, tuttavia, poi non siamo più riusciti a farlo e devo dire che, da solo con la sua prestazione, è valso il prezzo del biglietto. Mi spiace per la sconfitta perché i ragazzi si erano preparati bene. Però, negli ultimi secondi abbiamo fatto qualche errore di troppo. Voglio fare i miei complimenti a Cantù, per il solito ed immancabile calore del pubblico, ma anche per i suoi giocatori di alto livello. Nicola sta allenando i suoi ragazzi molto bene: c’è un idea tecnica che poi viene sempre rispettata».

Cantù-Bologna. Stefano Sacripanti e Nicola Brienza
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Cantù-Bologna, una azione del nuovo acquisto Tyler Stone
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Due protagonisti del successo di Cantù, Carr e Jefferson
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Sergio Paparelli, Antonio Biella, Davide Marson
Tre imprenditori in prima linea nel progetto della nuova Cantù. Da sinistra Sergio Paparelli, Antonio Biella, Davide Marson
Cantù-Bologna. Festa finale al PalaDesio
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Cantù-Bologna. Festa finale al PalaDesio  con Davon Jefferson
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