Cantù, spari al barista, condannato a dodici anni

I carabinieri di Cantù sul luogo del tentato omicidio (foto Milanta) I carabinieri di Cantù sul luogo del tentato omicidio (foto Milanta)

È stato condannato a dodici anni di carcere Antonio Manno, il 21enne accusato del tentato omicidio del barista canturino di 25 anni Andrea Giacalone, ferito con un fucile a canne mozze la notte tra il 3 e il 4 agosto scorsi a poca distanza da piazza Garibaldi, a Cantù. La sentenza di primo grado, con rito abbreviato, è stata pronunciata martedì in Tribunale a Como. Alla vittima è stato riconosciuto un primo risarcimento in via provvisionale di 150mila euro. La difesa annuncia un ricorso per chiedere una riduzione della pena.Manno è stato condannato per porto abusivo di arma da fuoco, oltre che per il tentato omicidio. L’arma con la quale ha ferito in modo gravissimo il giovane barista non è stata trovata. Giacalone era stato colpito al viso e all’addome. Per giorni è rimasto tra la vita e la morte e solo un mese dopo la sparatoria è stato dichiarato fuori pericolo. Gravi però le conseguenze causate al ragazzo, che ha perso un occhio e dovrà subire ancora altri interventi chirurgici per la ricostruzione del cranio.

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