Cantù, stop interno con Brindisi: 71-93 per i pugliesi

Ivica Radic Cantù

Sconfitta interna della Pallacanestro Cantù contro Brindisi, seconda forza del campionato. Nel pomeriggio di oggi a Desio la formazione brianzola è stata infatti superata nettamente per 71-93. I pugliesi hanno interrotto la striscia casalinga di vittorie consecutive che era arrivata a tre, dopo l’ultima ottenuta con la Vanoli Cremona lo scorso 14 marzo.
Acqua S.Bernardo in campo senza l’americano Frank Gaines, suo riferimento in attacco, fermato dal Covid. Stessa sorte per il tecnico Piero Bucchi e per il vice Marco Gandini. In panchina a dirigere in quintetto c’era Antonio Visciglia: per lui un mix di emozioni, con la soddisfazione del debutto nella massima serie e, allo stesso tempo, la delusione per aver mancato il successo.
In campo anche Ivica Radic, ultimo acquisto dei brianzoli: per il croato nel debutto il bilancio è di 12 punti, 7 rimbalzi e 1 stoppata. Per i padroni di casa i migliori marcatori del match sono stati Jaime Smith (con 15 punti), Radic, Gabriele Procida, Donte Thomas (12).
Dopo questa sconfitta, Cantù rimane ferma, da sola, all’ultimo posto in classifica. Nel prossimo turno nuovo match interno con Trento (che ieri ha vinto a sorpresa con la Reyer Venezia), di fatto uno scontro diretto per la salvezza. A meno di cambi di regolamento in corsa con il blocco delle retrocessioni, il fanalino di coda alla fine della regular season sarà infatti destinato a finire nella categoria inferiore.
«Per noi è stata una gara complicata, contro un’ottima squadra, fisica, atletica e molto ben allenata – ha spiegato alla fine coach Antonio Visciglia – L’impatto è stato senz’altro difficile perché ci siamo fatti trovare impreparati. Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle ultime uscito, dovuto anche a problematiche note quali l’assenza di Frank Gaines, che è il nostro faro offensivo, e a quelle del capo allenatore e dell’assistente».
«Credo che tutto ciò abbia pesato sulla squadra più mentalmente che fisicamente – ha aggiunto – Abbiamo provato a mettere la partita sui nostri progetti, chiudendo il più possibile l’area, senza tuttavia riuscirci. Inoltre, facciamo sempre molta fatica ad attaccare contro una difesa schierata. Ora torniamo a lavorare in palestra perché ci aspettano le ultime cinque sfide e dobbiamo dare tutto noi stessi per strappare più punti possibili».
Il coach ospite, Francesco Vitucci, ha invece spiegato: «Il nostro è stato un successo di squadra. Siamo soddisfatti perché eravamo chiamati e obbligati a vincere: abbiamo mostrato una buona determinazione. Cantù è in un momento difficile: ha disputato una partita di grande orgoglio, scendendo in campo senza Gaines e il suo capo allenatore. Siamo stati bravi a totalizzare 28 assist e abbiamo saputo difendere bene nei momenti cruciali, gestendo le situazioni con maturità ed esperienza», ha concluso il tecnico 57enne.

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