Cantù, terminato il ritiro a Chiavenna. Il primo bilancio di coach Pashutin

Evgeny Pashutin

Per la Pallacanestro Cantù è terminato il ritiro a Chiavenna, in provincia di Sondrio, dove i biancoblù – tra un allenamento e l’altro – hanno affrontato due partite amichevoli contro altrettante formazioni svizzere. Lugano Tigers e Sam Basket Massagno, queste le prime avversarie della preseason canturina, sono state battute con un ampio scarto nel risultato finale (+29 contro Lugano, +24 contro Massagno).

Per il nuovo allenatore della squadra brianzola, Evgeny Pashutin, è tempo di tracciare un primo bilancio. «Penso che la squadra sia sulla strada giusta – spiega –  ad ogni modo dobbiamo ancora lavorare tanto. L’ultimo test contro il Sam Massagno è  stata una partita difficile, con tanti contatti fisici al limite.  Ma ci è stato utile anche questo, per imparare a capire che dobbiamo giocare in maniera più dura. Così come dobbiamo iniziare a controllare i rimbalzi in difesa, essere più veloci nel prendere e passarci la palla. E’ necessario  migliorarci anche in alcuni momenti dove, in difesa, arriviamo in ritardo sull’avversario. Offensivamente invece, va molto bene, abbiamo eseguito perfettamente alcune cose che nella prima partita con Lugano non ci erano riuscite».

«Abbiamo bisogno di tutto questo per essere un bel team, in grado di vincere tante partite. I ragazzi hanno iniziato a parlarsi tanto in campo e questo è fondamentale: non giocano da soli, in maniera egoista, ma tra di loro. Adesso guardiamo avanti – conclude l’allenatore di Cantù – e continuiamo a conoscerci ed a studiare di più».

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