Cantù, tutti pazzi per Metta. L’americano: “Qui c’è un tifo incredibile”

Metta World Peace durante la partita contro Capo d'Orlando Metta World Peace durante la partita contro Capo d’Orlando

«Cosa mi piace di più del basket italiano? La passione dei tifosi. È davvero incredibile. Ti mettono addosso una grande carica».
Parole di Metta World Peace dopo la partita vinta da Cantù sabato sera contro Capo d’Orlando. Una netta vittoria per i brianzoli, che si sono imposti per 93-67.
La lotta per i playoff rimane però insidiosa, con molte squadre che lottano per accedere agli spareggi per lo scudetto. Ma con un Metta in più nel motore i tifosi canturini ora hanno la certezza che la loro squadra in questo finale potrà recitare un ruolo da protagonista.
Il campione americano sabato ha impressionato tutti, con 19 punti in 18 minuti. Ma, al di là del fatto che sia stato il miglior marcatore, ciò che ha colpito è stato il suo ruolo. Metta World Peace ha dato tranquillità alla squadra, che troppe volte quest’anno si è persa in un bicchiere d’acqua e si è posto come un punto di riferimento.
Un elemento già decisivo, che, – doveroso ricordarlo – dopo la pausa che si era concesso al termine della sua esperienza in Cina, non è nemmeno in grandi condizioni di forma.
«Chissà come sarà quando si sarà inserito e sarà al top», è la frase che si è sentita più spesso tra gli spettatori che hanno lasciato soddisfatti il Pianella.
Dal canto suo, lo stesso Metta tiene a sottolineare che al centro di ogni cosa c’è prima di tutto la squadra.
«Contro Capo d’Orlando sono stato io a segnare più punti – ha specificato l’americano – alla prossima occasione toccherà a qualcun altro».
«L’importante che è tutta la squadra giri bene un po’ come quando giocavo all’università e un po’ tutti facevamo un buon numero di punti e non ci affidavamo al singolo», ha concluso Metta.
La sfida per i playoff è abbastanza complicata, come detto, con quattro squadre che sono a quota 22 in classifica all’ottavo posto: oltre alla Vitasnella Cantù vi sono Roma, Pistoia e Cremona. A 24 c’è Bologna. Insomma una bella lotta per accaparrarsi gli ultimi due posti disponibili per le sfide-scudetto.
La formazione brianzola ha una partita in meno, visto che deve recuperare il derby casalingo con Milano il prossimo 16 aprile. Una gara che già si annuncia da “tutto esaurito”.
Prima, però, domenica, c’è da affrontare la trasferta a Venezia dall’ex Carlo Recalcati. Gara decisamente insidiosa, ma con un Metta in più nessun traguardo può essere precluso.
Massimo Moscardi

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