Cantù vuole continuità

Basket maschile – Dopo la bella vittoria con il Maccabi in Eurolega, la Bennet si rituffa in campionato: oggi a Cucciago c’è la Reyer Venezia. Mercato: arriva il play Perkins
«Ora dobbiamo e vogliamo fare il salto di qualità anche in campionato». Non è ancora smaltita la sbornia di emozioni vissuta giovedì sera dopo la storica vittoria di Eurolega colta contro il Maccabi Tel Aviv ed ecco che la Bennet Cantù torna sul parquet di Cucciago dove oggi (ore 18.15) è ospite l’Umana Reyer Venezia, matricola terribile della massima serie, lanciatissima e gasatissima dopo aver fermato domenica scorsa la Montepaschi Siena.
Chi meglio di un mestrino doc come Lele Molin
, assistente di coach Andrea Trinchieri può presentare la sfida odierna? Una partita che profuma di playoff visto che la Bennet precede il team lagunare di sole due lunghezze: «Oggi troviamo un avversario in salute che arriva al Pianella con grande fiducia – spiega Molin – e il morale alto, ma soprattutto con la serenità di chi non ha nulla da perdere».
«Confesso – aggiunge il vicecoach dei brianzoli – che non mi sorprende l’ottima stagione della formazione orogranata perché, oltre ad avere un roster ricco di talento, è riuscita a cementarsi come gruppo strada facendo seguendo i dettami del suo tecnico, il bravo collega e compaesano Andrea Mazzon. La sua mano su questa squadra si vede eccome: è riuscito ad esaltare il talento dei singoli al servizio del gioco di squadra. Non è un caso quindi che siano riusciti a collezionare scalpi illustri, l’ultimo quello di Siena. Ripeto: anche per noi oggi Venezia è davvero un brutto cliente».
Molin, però, come tutta la Bennet, sa che oggi è di capitale importanza vincere. «Assolutamente sì, oggi per noi è obbligatorio battere Venezia perché non possiamo più fare passi falsi in campionato per non compromettere la nostra classifica in prospettiva playoff – aggiunge il tecnico brianzolo – Purtroppo in campionato non siamo soddisfatti del nostro cammino perché siamo stati protagonisti di alcune partite non all’altezza delle nostre potenzialità. Siamo i primi a saperlo».
«È da un po’ di tempo che conviviamo e stiamo analizzando questa situazione – dice Molin – In verità non è facile resettare e ricaricarsi in campionato all’indomani di grandi prestazioni come quelle di giovedì contro il Maccabi che ti prosciugano sotto tutti i punti di vista. Per noi la vittoria e tutto il contesto vissuto nel match con gli israeliani è stato qualcosa di speciale, non è la normalità, non siamo abituati a vivere queste emozioni ecco perché non è semplice recuperare».
Ora, però, tutti chiedono il salto di qualità anche in campionato. «Proprio per questo sappiamo che la partita di oggi è fondamentale per il nostro futuro e dovremo cercare di giocarla con la stessa intensità e aggressività dell’Euroega».
Come detto, per Molin oggi c’è un derby personale con la squadra della Serenissima e l’amico-collega Andrea Mazzon, coach della Venezia dei miracoli che nel recente passato era stato accostato anche alla panchina della Pallacanestro Cantù su cui poi si è seduto Trinchieri.
«Arriviamo in Brianza – dice Mazzon – contenti di avere l’opportunità di giocare contro una delle migliori 16 squadre d’Europa e lanciatissima verso un posto tra le migliori 8 dopo la grande partita che ha giocato giovedì sera contro il Maccabi».
«Abbiamo sempre grandi stimoli – sostiene ancora il coach di Venezia – e dobbiamo trovare le energie per competere con una ottima formazione come la Bennet. Questa deve essere una motivazione importante. Loro stanno giocando molto bene, soprattutto in casa, dove hanno grande personalità e forza. Il Pianella dà a Cantù sicuramente un grande aiuto». Mazzon ha grande stima per i suoi avversari: «Stiamo parlando di una squadra che già l’anno scorso ha giocato la finale scudetto, che quest’anno si è ulteriormente rinforzata e che rispetto all’andata ha aggiunto alla sua rosa un lungo come Greg Brunner. Ed è la formazione che tira meglio di tutte da tre».
Ma Venezia arriva per concedere il bis della vittoria di una settimana fa con Siena. «Detto ciò – specifica il coach lagunare – dobbiamo pensare a noi stessi, perché se pensiamo valore della Bennet ci autolimitiamo. Arriviamo con lo stesso numero di sconfitte della Bennet? Siamo orgogliosi di questo, ma la realtà è che dobbiamo continuare sulla strada del lavoro. In un campionato così difficile per vincere fuori casa ci vuole grande determinazione. In settimana abbiamo avuto qualche problemino fisico ma una volta in campo saremo pronti e daremo il massimo».
Intanto arrivano novità importati anche dal mercato per la Bennet: oggi infatti sbarca dagli Usa e si aggrega ai brianzoli il play americano Doron Perkins. Nato ad Anchorage il 6 maggio del 1983, ha giocato nelle ultime due stagioni al Maccabi Tel Aviv, facendo registrare nella passata Eurolega quasi 10 punti, 6 rimbalzi e 4 assist di media partita prima di infortunarsi nel mese di marzo al ginocchio destro. Il giocatore assisterà oggi alla contro l’Umana Venezia e domani sosterrà le visite mediche. Se daranno esito positivo, sarà il nuovo rinforzo in cabina di regia.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
GARA INDIMENTICABILE – Pivot a confronto: Schortsanitis, del Maccabi Tel Aviv, osserva il canturino Shermadini nell’esecuzione di un tiro libero. Giovedì sera i brianzoli hanno ottenuto un successo indimenticabile in Eurolega. Oggi si rituffano in campionato con Venezia

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