Canturina Bis, “no” dei Cinquestelle, meglio il Cantunnel

Il progetto per il tunnel di Cantù

«Inutile, costosa e non risolverà l’annoso problema del traffico all’ingresso della città». Così il Movimento 5 Stelle di Cantù definisce la “Canturina Bis”, il cui cantiere secondo il cronoprogramma fissato nell’accordo di programma appena siglato tra Comune della città del mobile, provincia di Como e Comune di Cucciago, dovrebbe partire nella seconda metà del 2020 per terminare entro il 2022.
L’infrastruttura, per cui ci sono già fondi stanziati da Regione Lombardia (200mila euro, e il Comune di Cantù ne metterà altrettanti l’anno prossimo), prevede una bretella di circa un chilometro tra Cucciago e Corso Europa.
Il costo previsto è di 2,6 milioni, meta dei quali a carico della Regione, 900mila euro dalla Provincia e 400mila euro dal Comune di Cantù.
«Già in sede di votazione al Pirellone, quando era in discussione lo stanziamento per la Canturina Bis, il Movimento 5 Stelle aveva deciso di astenersi», scrivono in una nota i grillini.
«Sarebbe stato più opportuno eseguire uno studio approfondito sulla viabilità del nostro territorio per capire da dove arriva il traffico e come riuscire smaltirlo» sottolinea Ruggero Bruni, consigliere comunale dei Cinque Stelle a Cantù. Che propongono un’alternativa, il “Cantunnel”. «Questa famosa bretella taglierà dei prati, creerà consumo di suolo e comunque la Canturina Bis è un’opera assolutamente inutile per risolvere il problema del traffico perché tra una decina di anni rischieremmo di ritrovarci nella stessa situazione – aggiunge Bruni – La soluzione migliore sarebbe un tunnel della lunghezza di meno di un chilometro a basso impatto ambientale o almeno puntare su una ferrovia che potrebbe collegare la stazione di Cantù alla Valtellina in vista dell’importante appuntamento delle Olimpiadi Invernali del 2026».
«Il tunnel quanto costerebbe? Non lo dicono. La bretella invece è necessaria – dice il sindaco di Cantù Alice Galbiati – Consentirà di snellire il traffico di attraversamento per chi proviene da Fino Mornasco e punta su Mariano, permettendogli di circoscrivere il centro della città del mobile senza entrare nel centro cittadino. Una infrastruttura che riteniamo fondamentale. Ne abbiamo avuto la prova durante la chiusura della Novedratese a Carimate in seguito al danneggiamento del ponte: le nostre strade sono entrate nel caos».
Intanto sulla sua pagina Facebook il Movimento 5 Stelle di Cantù ha lanciato un sondaggio sull’opportunità dell’opera: i cittadini possono votare con un clic.

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