Avrebbe afferrato un machete e, pare mentre il marito dormiva, l’avrebbe colpito più volte al volto (sfregiandolo) e a una mano. Almeno cinque i fendenti. Poi l’avrebbe lasciato in una pozza di sangue allontanandosi. Una donna di Canzo è scappata dal luogo della violenza, salvo poi ricomparire in caserma dai carabinieri a Casatenovo per costituirsi e raccontare cosa aveva fatto all’uomo, un 56enne. E’ questa una ricostruzione ancora frammentaria di quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nel Triangolo Lariano.
Una volta che i militari della stazione di Asso hanno fatto irruzione nella casa dell’aggressione, hanno effettivamente trovato l’uomo ferito ma ancora in vita. Operato nella notte sarebbe fuori pericolo, seppur con importanti ferite soprattutto al volto. La moglie è stata invece arrestata con l’accusa di tentato omicidio. Sulla vicenda ci sono ancora molti punti oscuri che dovranno essere chiariti nelle prossime ore.
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