Caos passaggi a livello: nelle ore di punta si rischiano chiusure di 5 minuti

Passaggio a livello Como

Si chiama Sistema di Controllo della Marcia del Treno (Scmt). Si legge caos. Da oggi, i passaggi a livello della città tra Camerlata e Como Lago raddoppiano e quasi triplicano i loro tempi di chiusura. Succede perché entra in funzione il protocollo di sicurezza omologato dall’Agenzia nazionale delle ferrovie. Protocollo di cui tutto si sa da due anni ma che nessuno ha sin qui pensato di calare nella realtà del capoluogo lariano, fatta di poche strade e di tantissime auto.
Una piccola ostruzione crea sempre l’inevitabile, immediato riempimento dell’imbuto. È un esperimento che chiunque può fare nel lavandino di casa. Il grande imbuto nel quale scivola il traffico di Como, con il girone che si paralizza a ogni minimo intoppo, potrebbe diventare davvero un problema gigantesco. E mettere in ginocchio la città.
Perché l’esperienza insegna che un qualunque “tappo” sulla direttrice Sud- Nord – sia esso in fondo alla Napoleona, in fondo a via Milano, in fondo a viale Cesare Battisti – trasforma Como in un luogo infernale. Nelle ore di punta, tre minuti scarsi di “blocco” a Sant’Orsola significano la paralisi del girone (per non parlare del passaggio a livello di via Carloni o piazzale Gerbetto che dir si voglia, anch’esso in grado di mettere in crisi la viabilità sull’asse di via Dante).
Basta guardare gli orari dei treni per capire di che cosa stiamo parlando.
Nei giorni feriali, al mattino, partono da Como Lago treni diretti a Milano 7 treni: alle 7.16, 7.46, 8.16, 8.35, 9.16, 9.46, 9.50. Nel frattempo, da Milano giungono a Como Lago altri 7 convogli: alle 7.14, 7.55, 8.14, 8.44, 9.14, 9.44, 9.55. Ora , poiché il tragitto lungo il viale Lecco dura all’incirca un minuto, si può facilmente calcolare a che ora si abbassano le sbarre di Sant’Orsola, via Bertinelli e piazza del Popolo.
Ma mentre fino a oggi le barriere rimanevano chiuse per 59 secondi, ora lo stop sarà molto più lungo: 2 minuti e 15 secondi a Sant’Orsola, 2 minuti e 45 secondi tra via Bertinelli e viale Lecco e 2 minuti e 30 secondi a piazza del Popolo.
Ora, considerando l’incrocio tra i treni che arrivano e quelli che partono, si rischia di avere i passaggi a livello chiusi per oltre 5 minuti. Il che sarebbe insostenibile, un’autentica follia. Discorso identico si può fare per il pomeriggio. Tra le 17 e le 19 le frequenze sono elevate, tanto quanto al mattino.
È chiaro che una soluzione al problema andava trovata molto tempo fa. Adesso è tardi, oggi – giorno semi-feriale ma di mercato – sarà un banco di prova importante. Da lunedì, invece, si balla.

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