Caos sulla Regina, frontalieri per ore in coda

Valsolda – Per i lavori di consolidamento di un ponte
Assenti i movieri che avrebbero dovuto garantire la viabilità
Il caos era annunciato. E caos è stato. Puntuale come la scadenza di un mutuo. La Valsolda ha vissuto lunedì pomeriggio ore di autentica follia stradale, con la paralisi totale del traffico e centinaia di auto ferme in coda.
Una situazione incredibile causata dall’avvio dei lavori di consolidamento del ponte di Albogasio, all’altezza del parcheggio a lago. Un tratto di strada giudicato pericolante da anni e sul quale, almeno così
dicono i tecnici, bisognava necessariamente intervenire. «C’è stato un disguido che andava evitato – afferma il sindaco di Valsolda, Giuseppe Farina – Dopo l’avvio del cantiere, lunedì mattina, l’impresa avrebbe dovuto regolare il traffico con i movieri nelle ore del rientro dei frontalieri. Purtroppo così non è stato. È rimasto attivo soltanto il semaforo che nel pomeriggio ha creato l’ingorgo».
Già ieri la situazione è tornata quasi alla normalità. Dopo un vorticoso giro di telefonate sono infatti comparsi i movieri che hanno regolato il flusso delle auto in modo da farlo scorrere nella direzione di maggiore traffico. «Mi dispiace che sia accaduta una cosa simile, anche perché avevamo concordato i dettagli dell’intervento in più riunioni, sia in Comune sia in Prefettura». Il sindaco di Valsolda conferma l’impossibilità di rinviare l’intervento sul ponte. «Sono anni, almeno dal 2005, che si parla di consolidare quel tratto di strada. Non si poteva nemmeno attendere l’apertura della variante perché in quel caso il cantiere sarebbe stato a carico delle finanze comunali».
Come accaduto sulla sponda lariana, infatti, i tratti di Regina scavalcati dai tunnel diventano strade comunali non più di competenza dell’Anas. In ogni caso, i lavori non dovrebbero durare oltre un mese.
Le code di ieri hanno comunque fatto imbufalire i frontalieri. Sergio Aureli, responsabile del sindacato Unia, parla di «situazione inaccettabile. È assurdo che nessuno abbia tenuto in considerazione il problema della fascia oraria di transito di chi lavora in Ticino».

Nella foto:
Auto in coda sulla Regina a Valsolda. Un copione che si è ripetuto anche lunedì

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