Cappelletti e l’Italia paralimpica. Nel mirino i Mondiali in Corea

altLe ambizioni del commissario tecnico canturino

È stata una selezione targata Briantea 84 a tenere a battesimo la nuova stagione dell’Italia di basket in carrozzina che, nell’anno del Mondiale, è ancora affidata alle abili strategie tecniche del coach canturino Dionigi Cappelletti.
Per il secondo anno di fila, la Federazione Italiana pallacanestro paralimpica ha infatti confermato l’allenatore brianzolo nella doppia veste di head coach della Nazionale maggiore e anche di direttore tecnico di tutte

le rappresentative azzurre maschili.
Nello staff, in qualità di vice, c’è anche un altro allenatore canturino, Marco Bergna, che peraltro guida l’Italia Under 22.
Dopo il quinto posto agli ultimi Europei ora, come detto, l’Italia di Cappelletti è tornata in campo lo scorso 8 febbraio in occasione del tradizionale All Star Game 2014, che ha visto gli azzurri sfidare al PalaWhirpool di Varese una rappresentativa dei migliori atleti stranieri del campionato, che erano guidati dall’allenatore della Briantea 84 Cantù, campione d’Italia 2013, Malik Abes.
Alla fine la gara è stata vinta dalla rappresentativa degli stranieri, con il punteggio di 72-78
«Quella di Varese – spiega il tecnico azzurro Cappelletti – è stata una grande festa per noi e per tutto il movimento. Un evento voluto, come sempre, dalla Federazione, che ha rappresentato anche la nostra prima uscita ufficiale contro le stelle del campionato in vista dei prossimi Mondiali».
L’evento iridato è in programma a Icheon in Corea del Sud, dall’1 al 14 luglio. «Ovviamente per noi questo è l’evento clou dell’anno: i Mondiali ci permetteranno di confrontarci con l’elite internazionale – afferma il commissario tecnico dell’Italia – I gironi non sono stati ancora stilati ma sappiamo già che ci attende un impegno molto tosto e, al tempo stesso, stimolante».
«Noi partiamo come quinta forza europea ma in presenza delle squadre sudamericane saremo inseriti in seconda fascia» spiega ancora Dionigi Cappelletti. Con quali obiettivi? «È ancora presto per dirlo. In queste settimane sto girando tutta Italia per visionare e incontrare molti giocatori e formare così la squadra: le porte sono aperte per tutti e non guarderò la carta d’identità ma solo la meritocrazia. Voglio costruire una squadra che non molla mai e che scenderà in campo per giocare fino all’ultima goccia di sudore contro tutti».
Il lavoro da fare sarà molto, sempre con la Corea nel mirino. «Dopo l’inaugurazione dell’All Star Game abbiamo in calendario altri raduni e due tornei premondiali: a Pasqua in Belgio e a maggio in Turchia, quindi il 30 giugno voleremo in Corea. L’obiettivo è quello di ben figurare e continuare la nostra crescita come gruppo in preparazione degli Europei del 2015». Alla manifestazione continentale, infatti, l’Italia punterà a staccare il pass per le Paraolimpiadi di Rio de Janeiro del 2016.
Più di un obiettivo per l’Italia di Cappelletti. «È vero – conclude il c.t. – rappresenta il nostro grande sogno. Ho avuto la fortuna di vivere sul campo, da vice allenatore, l’avventura della Nazionale agli ultimi Giochi di Londra e so cosa significa esserci, vivere quell’atmosfera magica. Non lo nascondo, il mio grande obiettivo azzurro è portare la Nazionale italiana a Rio».
Tra l’altro c’è una curiosità che riguarda una delle altre formazioni che parteciperanno ai prossimi Mondiali. La Gran Bretagna ha scelto Seveso per il raduno della sua Nazionale di basket paralimpico.
La formazione campione d’Europa in carica si è fermata per qualche giorno proprio questa settimana, ospite della Briantea 84. A fare gli onori di casa saranno Ian Sagar e Martin Edwards, la coppia inglese che veste proprio la maglia della compagine brianzola.
Oltre a Sagar ed Edwards, sono molti i giocatori britannici che militano nel campionato italiano di Serie A: Simon Brown, Kyle Marsh e Lee Manning (Santo Stefano), Simon Munn, Ademola Orogbemi e Richard Sargent (Porto Torres).

Nella foto:
A Londra
Dionigi Cappelletti alle Paraolimpiadi di Londra 2012. Nel mirino del coach ci sono i Mondiali e i Giochi di Rio

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