Cappellini e Lanotte guardano al futuro. “Sochi 2014” nel mirino

Pattinaggio – Dopo gli Europei in Inghilterra
A questo punto il pensiero comincia a spostarsi verso le Olimpiadi di Sochi 2014. Sul litorale del Mar Nero approderanno sicuramente Anna Cappellini e Luca Lanotte, quale coppia di punta della danza su ghiaccio tricolore. Certo è che in questo momento per la comasca e il milanese c’è da smaltire la grande delusione del quarto posto ai recenti campionati europei: a Sheffield, in Inghilterra, al termine della gara di danza, si sono visti sfuggire la medaglia di bronzo per soli tre centesimi di punto
alle spalle dei russi Elena Ilinykh e Nikita Katsalapov.
I neocampioni italiani della specialità sono apparsi completamente rigenerati rispetto a qualche stagione fa: la cura dell’attuale allenatrice Paola Mezzadri, che li ha “inventati” come coppia, sta facendo il suo effetto. Interpretazione e coreografia hanno sempre rappresentato dei punti di forza per Anna e Luca ed ora anche il segmento tecnico (vedi il secondo punteggio nella “free dance”) comincia a portare punti pesanti per la classifica.
Qualche appunto, invece, sull’approccio alla gara da parte della coppia azzurra che è apparsa abbastanza tesa durante l’esecuzione della “short dance” in cui si sono verificati gli errori che hanno in pratica fatto svanire la medaglia di bronzo: i due anni che mancano a Sochi porteranno loro sicuramente esperienza e una maggior capacità di gestire la tensione.
A Sheffield è stata invece incolore la partecipazione a questi Europei da parte di Francesca Rio: già il turno preliminare di qualificazione era stato abbastanza complesso (settima su dieci ammesse), poi era scivolata al 22° posto della classifica provvisoria dopo lo “short program”, complice una caduta. Non miglior sorte aveva avuto il programma libero in cui Francesca ha ricevuto anche una sanzione per “time violation ” avendo terminato la prova fuori tempo.
Un risultato che se, a prima vista può apparire non esaltante, in realtà evidenza da parte della lariana la capacità di dover conciliare nel miglior modo possibile sport e studio, allenamenti ed esami, trasferte ed appelli universitari (peraltro superati con ottimi voti).
Uno sforzo che la pattinatrice lariana inoltre sostiene praticamente da sola mentre, a questo livello, il pattinaggio richiede una applicazione continua e costante e un sostegno importante che solamente alcune strutture, almeno in Italia, possono fornire: per esempio la stessa Carolina Kostner ma anche Anna Cappellini, Luca Lanotte, Stefania Berton-Ondrej Hotarek (coppia di artistico) si avvalgono della disponibilità del gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre mentre un altro azzurro del ghiaccio, Paolo Bacchini, risulta inserito tra le Fiamme Gialle.

Nella foto:
Anna Cappellini e Luca Lanotte, quarti classificati agli Europei di pattinaggio

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