Carabinieri nell’ex Distretto militare entro fine anno

L’annuncio del senatore del Pdl
Butti: «Il trasloco farà risparmiare sugli affitti l’amministrazione provinciale»
«Sono ormai in dirittura di arrivo i lavori di ristrutturazione della ex Caserma Venini che si appresta a ospitare il Comando dei carabinieri di Como».
È un annuncio che la città e la provincia attendevano da tempo quello fatto ieri dal senatore del Pdl, Alessio Butti, il primo a credere nell’operazione trasloco del comando provinciale dell’Arma da via Borgovico all’ex Distretto militare.
«L’obiettivo naturalmente è che i carabinieri si spostino quanto prima in una struttura nuova e maggiormente operativa», sottolinea sempre il senatore lariano.
Anche perché, a conti fatti, il trasferimento dovrebbe essere già completato. Poi è subentrato il fallimento dell’impresa che aveva in appalto i lavori e il cantiere ha subito uno stop. Ma ora le opere sono a un ottimo punto.
«L’architetto Riccardo Mauriello, del provveditorato alle opere pubbliche della Lombardia è stato bravissimo a seguire l’iter, come un plauso va al ministro Altero Matteoli – sottolinea il senatore – Io stesso, che non sono certo il direttore dei lavori, una volta a settimana faccio una visita al cantiere per constatare l’avanzamento delle opere». Anche perché oltre a una maggiore operatività per i carabinieri, che oggi hanno seri problemi di logistica e di spazi in via Borgovico, il trasferimento porterebbe concreti benefici anche a livello economico.
«Certo – dice ancora il senatore – Prima viene liberato lo stabile dei carabinieri e prima può essere riutilizzato dalla Provincia, che oggi è costretta a spendere fior di quattrini per affitti di sedi periferiche in città. In un momento di ristrettezze economiche per gli enti pubblici un simile risparmio sarà una vera e propria manna dal cielo», aggiunge.
Ma tecnicamente oggi a che punto siamo?
«Sono stati conclusi i lavori del terzo lotto ed è stato già effettuato il collaudo – prosegue il senatore lariano – delle palazzine che ospiteranno gli uffici e i sei alloggi previsti per i militari. Per tali lavori – ricorda Butti – furono stanziati 2 milioni e 770mila euro dal ministero delle Infrastrutture dietro mie ripetute sollecitazioni. Allo stato attuale sono in corso le opere affidate in un momento successivo per il completamento della ristrutturazione del corpo officina. Detti lavori aggiuntivi termineranno entro il prossimo mese di novembre».
Anche gli allacciamenti sono stati fatti.
«Sono stati sottoscritti tra il Comando carabinieri, l’Enel e la compagnia di gestione del gas, i relativi contratti di fornitura e, pertanto, non appena conclusa la posa dei contatori potrà avvenire il tanto agognato trasferimento del Comando provinciale, che con molta probabilità verrà effettuato entro l’anno. Potrà ancora mancare qualche arredo in qualche alloggio, ma sono convinto che il comando si potrà presto trasferire».
«Ringrazio – conclude il senatore – il ministro Matteoli e il provveditorato alle opere pubbliche della Lombardia per la costante disponibilità e sollecitudine con cui hanno seguito i lavori».

Nella foto:
L’esterno della caserma Venini, ex Distretto militare di piazzale Duca d’Aosta

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