“Caramelle dai conosciuti”, oggi Aldo Pagano all’Ostello Bello

Lo scrittore Aldo Pagano

La soddisfazione per un romanzo che dall’uscita, lo scorso 11 maggio, non smette di far parlare di sé e l’emozione di poterlo finalmente presentare in pubblico dal vivo.
È il duplice stato d’animo di Aldo Pagano, scrittore nato a Palermo nel 1966 – lariano d’adozione dopo aver vissuto tra Roma, Bari e Milano – alla vigilia della presentazione di “Caramelle dai conosciuti” (Piemme), l’ultimo capitolo della serie che vede protagonista il magistrato Emma Bonsanti.
Oggi, alle 18, all’Ostello Bello in via Fratelli Rosselli 9 a Como, Aldo Pagano racconterà il suo romanzo in dialogo con Silvia Introzzi e Massimo Moltrasio (ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 345.0810850 oppure como@lafeltrinelli.it).
Un cadavere ritrovato nella Manifattura dei Tabacchi, una fabbrica abbandonata del quartiere Libertà di Bari, il corpo massacrato di botte e la gola recisa con un taglio chirurgico: è questo il nuovo caso che il sostituto procuratore Emma Bonsanti deve affrontare in una primavera che la pandemia rende surreale. La vittima, Matteo Cardone, è per molti un benefattore l’unico ad essersi spinto nei luoghi dimenticati dalle istituzioni già prima del lockdown, distribuendo cibo a tutto il rione. Ma per molti altri è un fascista, razzista e violento.
Emma Bonsanti deve mettere da parte i pregiudizi e non farsi guidare dalle apparenze. E soprattutto non deve farsi condizionare dai suoi rapporti personali, visto che il sospettato è Samuel Saleh, compagno etiope della figlia del suo più stretto collaboratore in Procura.
“Caramelle dai conosciuti” è un’immersione tesa e complessa dentro una contemporaneità che vede il ritorno di linguaggi e pratiche fasciste, soprattutto tra i più giovani. Con attenzione, sensibilità e senza indulgenza, Aldo Pagano guarda dentro le contraddizioni e le false convinzioni di cui spesso siamo vittime.
«Sono felice di ritrovare amici e lettori in questa prima presentazione dal vivo a Como – racconta Pagano – sarò poi ospite proprio a Bari vecchia, la città della mia giovinezza e dove il romanzo è ambientato, una chiamata diretta dell’assessore alla Cultura di Bari che mi riempie di gioia».
“Caramelle dai conosciuti” viene dopo “Motivi di famiglia”, il noir in cui Emma Bonsanti si era confrontata con lo smarrimento degli adolescenti. Un tema che ritorna anche in questo seguito.
«Sì, è così – spiega Pagano – l’adesione al fascismo dei ragazzi che ruotano intorno a Cardone, e che fa da sfondo alla vicenda, è a tutti gli effetti una richiesta di autorevolezza».
«Come in “Motivi di famiglia – continua Pagano – emerge la lontananza, metaforica e fisica, dei genitori, un vuoto che inevitabilmente viene riempito. Se hai bisogno di regole, si insinuerà qualcuno che ti fa sentire esistente e presente. Se ci pensiamo era il ruolo della parrocchia che oggi non c’è quasi più, ma con circoli e movimenti neofascisti vieni portato in una trincea dietro cui sei contro il resto del mondo, contro i “conformi” e tu devi seguire il leader».
«Quel che caratterizza i giovani protagonisti del libro – conclude Pagano – è il bisogno di essere riconosciuti; il gruppo fascista, poi, ti fa credere che non morirai mai e che le tue idee continueranno a restare nella comunità».
Un pensiero va a una Emma Bonsanti protagonista di una serie tv.
«Mi piacerebbe moltissimo – confida Pagano – se penso che mi sono commosso al solo vedere la sua silhouette in copertina…».

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