Carceri, Lega e Pd ai ferri corti Molteni: «Decreto vergognoso». Braga: «Fate becera propaganda»

altIl testo è passato alla Camera e attende l’esame del Senato
«I primi 100 giorni del governo di Enrico Letta sono serviti ad aiutare solo i criminali». È un attacco durissimo quello di Nicola Molteni, capogruppo in Commissione giustizia per la Lega Nord a Montecitorio. Sul banco degli imputati il decreto “svuota carceri” approvato dalla Camera.
Il testo è passato con 317 voti favorevoli e 106 contrari. Adesso il provvedimento andrà all’esame del Senato che lo dovrebbe votare entro questa settimana. E il Carroccio è subito partito all’attacco.
«Anziché parlare di lavoro, imprese e sostegno agli enti locali ci ritroviamo a votare un vergognoso provvedimento svuota carceri, al quale solo la Lega Nord si sta opponendo duramente, che premia i delinquenti anziché i cittadini

onesti», tuona l’onorevole lumbard Nicola Molteni.
Diverse le disposizioni presenti nel testo di legge. Innanzitutto quando la pena residua da espiare non supera i 3 anni (o 4 in casi particolari, come ad esempio le donne incinte o malati gravi) e i 6 per reati legati alla tossicodipendenza, si sospende l’esecuzione della pena applicando se possibile la libertà anticipata.
In altri termini, le detrazioni di pena (45 giorni per ogni semestre) sono conteggiate anticipatamente così da limitare il ritorno in carcere per brevi periodi di detenzione.
La misura non si applica a chi già si trova in prigione e ai condannati per i delitti gravi e per alcuni specifici reati (furto in abitazione e con strappo, maltrattamenti in famiglia, stalking e incendi boschivi).
La carcerazione preventiva potrà essere disposta solo per i delitti per i quali è prevista la reclusione non inferiore a un massimo di 5 anni.
Per evitare che tale soglia ne comporti l’esclusione, una specifica deroga è stata prevista per il finanziamento illecito dei partiti mentre per il reato di stalking è stata aumentata la pena da 4 a 5 anni.
E anche su questo passaggio il leghista Nicola Molteni è stato durissimo. «Trovo tanto ipocrita quanto vergognosa la scelta di Pdl e Pd di votare contro un nostro emendamento che prevedeva l’aumento della pena per gli stalker – aggiunge il deputato lariano – Mi chiedo come sia possibile riempirsi la bocca di frasi fatte in tema di tutela delle donne, femminicidio e violenza domestica e poi, alla prova dei fatti, sostenere la tesi opposta e spalleggiare i criminali».
Un capitolo del decreto è poi dedicato alle prestazioni di lavoro di detenuti e internati, permettendo loro di partecipare a titolo gratuito e volontario a progetti di pubblica utilità presso lo Stato, gli enti locali e organizzazioni di assistenza sociale e sanitaria. È prevista anche l’attività a sostegno delle famiglie delle vittime. Ai lavori di pubblica utilità potranno ora accedere anche tossicodipendenti condannati per reati connessi, di basso spessore criminale.
«La Lega ha rispolverato la più becera propaganda nel vano tentativo di recuperare consensi persi in passato – interviene Chiara Braga deputata lariana del Pd – Evocano il tema sicurezza a loro tanto caro ma che non hanno saputo affrontare quando erano al governo».
Complessivamente il decreto «risponde a svariate esigenze. Garantire la certezza della pena e innalzare il livello di dignità delle strutture detentive. Si cerca inoltre di recuperare i detenuti – aggiunge Chiara Braga – È un lavoro arduo e tutte le forze politiche farebbero bene a unirsi per lavorare a una riforma complessiva della giustizia invece che scontrarsi tra loro».

Nella foto:
Il perimetro esterno del carcere del Bassone di Como

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