Cardiologia, più efficienza al Sant’Anna

Ieri la giornata di prevenzione
Il primario Campana: la qualità delle prestazioni è migliorata
Cuore protagonista ieri all’ospedale Sant’Anna in occasione dell’iniziativa “Cardiologie aperte”, promossa per informare i cittadini sulla prevenzione dei rischi cardiovascolari e sulle attività del reparto. «È stata un’opportunità per proporci alla popolazione in una nuova veste – ha sottolineato il primario, Carlo Campana – costruita all’insegna di una grande flessibilità operativa e di un continuo slancio nell’aggiornamento professionale e tecnologico».
Dalle 10.30
alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 di ieri, il primario e l’équipe di Cardiologia hanno accolto i cittadini che volevano visitare il reparto, avere informazioni e sottoporsi ai controlli per una mappatura del rischio cardiovascolare. Nel presidio di San Fermo si effettuano tutte le terapie di alta intensità, mentre è stata potenziata l’attività ambulatoriale sul territorio.
«Nell’alta intensità di cura si è caratterizzata l’unità di terapia intensiva cardiologica, ampliando il concetto della vecchia unità coronarica – ha spiegato Campana – In questo modo possiamo garantire una gestione terapeutica avanzate non solo nelle sindromi coronariche acute, ma anche nello scompenso cardiaco acuto e nelle gravi patologie aritmiche. Nella degenza di media intensità di cura, invece, possiamo operare con una più incisiva presenza del cardiologo a fianco degli altri specialisti».
Le attività cardiologiche ambulatoriali sono distribuite su tutto il territorio provinciale, con oltre 49mila prestazioni effettuate nel 2011. «La riorganizzazione delle attività di degenza per intensità di cura e complessità assistenziale nel presidio di San Fermo della Battaglia – ha spiegato ancora Campana – ha rappresentato per la Cardiologia la premessa per una ridefinizione organizzativa e logistica che ha permesso di migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni, con un numero di degenze superiori a 1.500 lo scorso anno».
Per il prossimo futuro, la sfida è garantire la massima qualità delle cure a pazienti sempre più anziani e fragili. «La vita media della popolazione aumenta e siamo chiamati a rinnovare l’approccio alle problematiche dei pazienti anziani – ha concluso Carlo Campana – Ci sentiamo comunque preparati a far fronte all’aumento di pazienti cardiologici affetti da pluripatologie, malati che necessitano di un approccio multidisciplinare. È fondamentale garantire un’efficace interazione tra medicina ospedaliera e del territorio».

Anna Campaniello

Nella foto:
Un’apparecchiatura del reparto di Cardiologia del Sant’Anna di San Fermo (foto Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.