Cronaca

Caremi deferito per Pisa-AlbinoLeffe. «Sono completamente estraneo ai fatti»

Il giocatore di Como coinvolto nel calcioscommesse
Una inibizione oppure una squalifica «per un periodo minimo di tre anni».
È questo, secondo il codice di giustizia sportiva, quello che rischia Davide Caremi, centrocampista di Como – 28 anni appena compiuti – finito con l’essere coinvolto nella vicenda del calcioscommesse.
Querelle che ieri ha portato il procuratore federale Stefano Palazzi a deferire oltre cento tra calciatori e squadre di serie A, B e Lega Pro alla Commissione disciplinare nazionale. Molti i giocatori coinvolti
che, in passato, hanno vestito la casacca del Como oppure sono cresciuti nelle giovanili azzurre. A partire da quel Carlo Gervasoni, il ”pentito” numero uno del calcioscommesse, dalle cui dichiarazioni sono nati infiniti spunti di indagine.
Ma di fronte alla giustizia sportiva siederanno anche, tra i lariani del passato, Christian Bertani, Roberto Colacone, Alberto Comazzi e Alex Pederzoli.
Caremi, invece, non solo nel Como ci è cresciuto, ma sul Lario è anche nato ed è tutt’ora residente.
A lui, il procuratore Palazzi contesta un solo episodio, ovvero la presunta combine – proposta proprio da Gervasoni – della gara tra Pisa e AlbinoLeffe (squadra in cui Caremi giocava) del 7 marzo 2009.
Secondo l’accusa, il centrocampista in concorso con altri compagni avrebbe «posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara suddetta, prendendo contatti e accordi allo scopo sopra indicato». Una combine che avrebbe fruttato a Caremi, sempre secondo la procura federale, «10mila euro» per il fatto di aver «accettato la detta somma di denaro al fine indicato».
Al giocatore di Como non viene contestata l’aggravante relativa alla «pluralità di illeciti» nell’ambito dell’articolo 7 del codice di giustizia sportiva, che riguarda il «compimento di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara»: infatti è una sola, quella di Pisa-AlbinoLeffe, la contestazione.
Il giocatore, per voce del suo avvocato difensore, il legale del foro di Como Aldo Turconi, dal canto suo continua a ribadire la propria assoluta estraneità ai fatti contestati. «C’è un solo episodio che gli viene ingiustamente addebitato dalla procura federale – conferma l’avvocato Turconi – Ma il mio assistito ribadisce con forza la sua assoluta estraneità alle accuse rivolte».
I deferimenti della giustizia sportiva, come al solito, hanno colpito per «responsabilità oggettiva» anche molte squadre di A, B e Lega Pro. Ecco l’elenco: AlbinoLeffe, Ancona, Ascoli, Atalanta, Avesa, Cremonese, Pescara, Empoli, Frosinone, Grosseto, Livorno, Modena, Monza, Novara, Padova, Piacenza, Ravenna, Reggina, Rimini, Sampdoria, Siena, Spezia.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Davide Caremi con la maglia del Como: il giocatore si è sempre reputato estraneo ai fatti
10 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto