Carimate 1979, ecco Dalla come uscì dal mixer

Lucio Dalla

Dalla prestigiosa collezione di master originali di Sony Music nasce la collana “Legacy Master Tapes”, pensata per tutti gli appassionati di musica che desiderano la migliore esperienza d’ascolto possibile. Il catalogo comprende le maggiori opere degli artisti e dei gruppi che hanno scritto la storia della musica italiana, finalmente disponibili nell’insuperabile qualità del master originale. E nella collezione, oltre a dischi storici di Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Fabrizio De Andrè e del “brianzolo” Lucio Battisti, c’è una chicca comasca del grande Lucio Dalla.
Con 450 euro ci si porta a casa (e poi per ascoltarlo occorre un adeguato registratore a bobine, sul mercato dell’usato un buon Revox si trova a 500 euro ma occhio alle tarature) una copia, come uscì dal mixer dello Stone Castle di Carimate, del disco Lucio Dalla del 1979, pubblicato dalla Rca. Sì, proprio quello con canzoni di culto come L’anno che verrà, Cosa sarà cantata con De Gregori, L’ultima luna e Stella di mare. Due anni prima Dalla sempre allo Stone aveva inciso Com’è profondo il mare. Una chicca per audiofili, beninteso, ma è significativo che un colosso musicale come Sony fiuti il mercato dei nastri analogici d’autore.
Il nastro è realizzato praticamente on-demand, consegna stimata in 24 giorni lavorativi con costo di 5,90 euro in tutta Italia «esclusi Livigno e Campione d’Italia» recita il sito della Sony. Quello che fu l’ottavo album in studio di Lucio Dalla è stato copiato dal master originale senza modifiche al segnale di alcun genere, come riduzione di rumore o equalizzazioni, in modo da preservare la sonorità originale dell’opera. Il nastro usato è l’RTM LPR90 che permette di includere l’intera opera all’interno di una unica bobina senza interruzioni nell’ascolto. Sony garantisce che questa incisione spicca per il basso rumore del nastro «nello spettro di frequenze più basso» e per il «calore delle armoniche tipiche delle registrazioni analogiche». Chi ha orecchie (ed euro) per intendere intenda. Intanto i lariani potranno esser orgogliosi di tornare sugli allori grazie a Dalla e alla memoria del celebre studio di registrazione al Castello di Carimate che iniziò l’attività nel 1977. Nel corso degli anni vi hanno inciso, tra gli altri, gli Yes, Fabrizio De André, Edoardo Bennato, gli Stadio, gli Skiantos, Pino Daniele, Francesco Guccini, Luca Barbarossa, Antonello Venditti, Pooh, Decibel, Gianni Togni, Mauro Pagani, Roberto Vecchioni, la PFM, Teresa De Sio, Loredana Bertè, Mango, Bobby Solo, Mia Martini, Ivan Graziani, Alice, Paul Young e Patty Pravo. Un bel pezzo di storia della musica insomma è passata da Carimate.

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