Carioni: «Campus, molte le criticità tuttora irrisolte»

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Provincia e Comune replicano a Univercomo
L’assessore Lorenzo Spallino: «Ma la Città non fa alcun passo indietro»

(da.c.) «Il campus? Viene a costare troppo. E poi, ci sono alcune criticità che vanno prese in seria considerazione. A partire dalla concreta possibilità che il secondo lotto possa essere avviato e concluso».
Il commissario straordinario della Provincia di Como, Leonardo Carioni, torna su uno degli argomenti più difficili e delicati dell’inverno amministrativo lariano: la sorte del progetto del San Martino. Come anticipato su queste colonne domenica scorsa, la bozza di accordo di programma

tra Regione, enti locali, Camera di Commercio e Univercomo è per il momento andata in frantumi. La prima riunione della segreteria tecnica, convocata una settimana fa a Palazzo Lombardia, si è conclusa con un rinvio a metà gennaio e la sonora bocciatura del documento approntato insieme dal presidente di Univercomo, Mauro Frangi e dai vertici del Politecnico.
Troppe le incongruenze rimaste nella bozza, giudicate irrisolvibili dai tecnici del tavolo regionale.
Da parte di Univercomo, che non avrebbe gradito affatto l’esito quasi mortificante della riunione milanese, si è insinuato il dubbio che alcuni attori in campo non volessero l’accordo e privilegiassero invece l’ipotesi di finanziamento della ristrutturazione di Villa Olmo.
Il campus del San Martino, com’è noto, concorre con altri progetti al bando di Fondazione Cariplo che stanzia 7 milioni di euro soltanto per la provincia lariana. «Io sono sopra le parti – dice adesso Leonardo Carioni – Non parteggio per alcun progetto in particolare. Mi limito a osservare però ciò che non funziona, ciò che non va. Il campus, nel suo complesso, è costosissimo. Il solo primo lotto potrebbe non servire a nulla, ma chi garantisce che l’intera opera sarà conclusa?».
I dubbi di chi regge oggi la Provincia, ente peraltro in via di abolizione, sono condivisi soltanto in parte da chi invece guida il Comune capoluogo.
Lorenzo Spallino, assessore all’Urbanistica di Como, respinge peraltro ogni accusa relativa a una volontà condizionata sul progetto campus.
«Non voglio fare polemiche con chicchessia – dice subito Spallino – Mi preme però dire in modo molto chiaro che la Città mantiene intatto e, se possibile, rafforzato il proprio interesse alla realizzazione del campus. Anche se probabilmente non serve, voglio ricordare a tutti che siamo stati noi a mettere attorno a un tavolo i soggetti interessati alla realizzazione della struttura universitaria al San Martino. Dopo 10 anni di incertezze del centrodestra, in meno di un anno la nostra giunta ha concretizzato un progetto in cui crediamo. Il punto è – aggiunge l’assessore Spallino – che vanno risolti alcuni problemi e va messo a punto un accordo che sia innanzitutto praticabile».
Insomma, sembra dire il Comune: nessuna marcia indietro sul campus, ma soltanto la necessità di procedere senza strappi e, soprattutto, con un’intesa che non faccia acqua da tutte le parti.

Nella foto:
La segreteria tecnica per l’accordo di programma sul campus è stata riconvocata a metà gennaio in Regione Lombardia

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