Carioni tentato dalla candidatura a sindaco di Como

Politica – Lo scenario per il successore di Stefano Bruni si arricchisce di un nuovo elemento: la possibile corsa dell’esponente del Carroccio
Clamorosa uscita del presidente della Provincia. Che ha già commissionato un sondaggio sul gradimento
Sarà anche troppo presto per fare ipotesi definitive sui candidati a sindaco di Como. E sarà anche il momento politico peggiore per azzardare previsioni attendibili sul futuro della politica locale, visti il marasma a livello nazionale e le annunciate dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Resta il fatto, però, che la (mezza, ma esplicita) ammissione di Leonardo Carioni circa una sua possibile candidatura per la Lega Nord a sindaco di Como è destinata a far discutere e non poco. E, caso mai

diventasse realtà da qui alla primavera prossima, potrebbe scompaginare completamente gli equilibri storici e consolidati del centrodestra lariano.
Due, comunque, gli elementi che accreditano in maniera più che credibile la tentazione di Carioni (e, viene da pensare, delle più alte sfere padane) di tentare il grande salto verso la poltrona numero uno di Palazzo Cernezzi. La prima è tecnica, ma satura di implicazioni politiche.
A questo giornale, infatti, risulta che l’attuale presidente della Provincia di Como, abbia recentemente commissionato un sondaggio sul gradimento nel capoluogo. I risultati non sono noti, ma questo fattore passa in seconda fila a fronte della richiesta di una conferma o di una smentita al diretto interessato. Il quale, con il più classico degli stratagemmi, ieri si è appellato a quel «Non confermo e non smentisco» che in politica assume quasi sempre il valore di un “sì, è vero”.
Ma c’è di più. Pur nel tentativo di evitare ogni dettaglio ulteriore, e rifugiandosi dietro il segnale tipico della bocca cucita, Carioni non ha voluto (né, evidentemete, potuto) smentire la domanda successiva. Quella diretta: «Ma lei sta quindi pensando di candidarsi a sindaco di Como per la Lega?». Risposta: un sorriso più eloquente di una replica diretta. E subito dopo un “chissà” che apre ufficialmente uno scenario del tutto nuovo per la corsa al Comune di Como.
Nel caso in cui Carioni davvero corresse da sindaco di Como nella primavera 2012, questo potrebbe significare 3 cose. La prima: la decisione dei massimi vertici del Carroccio di andare da soli alla tornata amministrativa anche nei centri più importanti. La seconda: che l’alleanza tra Pdl e Lega sarebbe sostanzialmente arrivata al capolinea. La terza: che, nel caso in cui l’asse Berlusconi-Bossi fosse ancora saldo, il Pdl potrebbe essere “indennizzato” con la presidenza della Provincia.
Ma una domanda su tutte, per ora, resta in sospeso: il Pdl che fa?
Per ora, nel capoluogo, il partito di Berlusconi sembra più attento alle evoluzioni del panorama romano che all’individuazione (forse prematura) di un nome certo per il successore di Stefano Bruni. Al momento, dunque, possono ritenersi ancora valide le tre opzioni emerse nelle scorse settimane. Tra i candidati papabili si confermano l’assessore alla Cultura, Sergio Gaddi, l’ex assessore al Bilancio e attuale presidente di ComoDepur, Alessandro Colombo e Umberto D’Alessandro, presidente di Acsm-Agam. Che poi, Lega “permettendo”, il Pdl esprima davvero questi nomi o no, è tutto da vedere. Tra congresso a rischio e primarie (semi)svanite.

Emanuele Caso

Nella foto:
Una foto di Leonardo Carioni nel periodo in cui il leghista era ancora sindaco di Turate. Spicca la fascia tricolore

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