Sport

“Carminator” affitta limousine in Canada

altVani, ex hockeista, non disdegnerebbe un ritorno in Italia come coach
Una rubrica per andare a “scovare” atleti passati dal Comasco di cui si sono perse le tracce, per sapere che fine hanno fatto. Personaggi che hanno esaltato le folle e che ora hanno lasciato i palcoscenici dello sport. Il primo della lista è Carmine “Carminator” Vani, giocatore di hockey, a Como tra il 1988 e il 1990. In biancoazzurro conquistò una storica promozione in serie A nel 1989. Un atleta amato e ricordato per la sua grinta
«Gli anni a Como? Magnifici – dice Carmine – Tifosi

e amici sono nei miei ricordi più cari, come pure i giri in città e per il lago con mia moglie. E poi il palazzo del ghiaccio, la discoteca che frequentavo. Tra le persone voglio citare il mitico Angelo Maiocchi, che era il nostro “boss”».
E con l’Hockey Como lei conquistò una storica promozione in serie A.
«Quella era una squadra unica. Giocavamo con passione. Eravamo una famiglia: ci aiutavamo tutti, dentro e fuori dal campo. Senza dimenticare i tifosi, un corpo unico con noi».
Lei è sempre stato molto amato dai fans delle squadre in cui ha militato.
«Ho sempre dato il massimo per loro: era una cosa che avevo nel sangue. Tutti assieme volevamo diventare campioni e non posso dimenticare l’affetto che avevano nei miei confronti. Per me, quando andavo in giro a mangiare o a bere, era praticamente impossibile riuscire a pagare».
Sono passati 25 anni, lei è tornato nel suo Canada.
«Abito a Bramton, vicino a Toronto. Ho una ditta che noleggia limousine e macchine per tutte le occasioni, matrimoni e anniversari, per esempio. Chi volesse dare un’occhiata, per curiosità, può guardare il sito Internet www.totaleclipselimousine.ca. Sono sposato con Kim e ho due figlie, Desiree e Chanel, entrambe universitarie».
Una delle sue due figlie ha seguito le orme paterne, almeno sul fronte sportivo, visto che è una calciatrice.
«Chanel gioca a calcio e ha passaporto italiano: mi piacerebbe vederla con la maglia della Nazionale azzurra e spero possa fare un provino. Sto cercando un contatto con il settore tecnico per vedere se la cosa sia possibile».
In conclusione, un suo saluto agli appassionati di hockey lariani.
«È stato un piacere giocare a Como, un ricordo della mia vita che non potrò mai dimenticare. Dico la verità: mi piacerebbe tornare prossimamente nel vostro Paese. Ma non solo come turista: vorrei mettermi alla prova come allenatore. Un saluto a tutti da “Carminator”».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Una immagine recente di Vani: oggi affitta limousine in Canada
9 ottobre 2014

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