“Carte che non dimenticano”, online il database della Resistenza comasca

Il ritratto stilizzato di Pier Amato Perretta sulla pagina Facebook dell'Istituto

La pubblicazione resa possibile grazie al lavoro di due anni di otto studenti dell’Istituto “Jean Monnet” di Mariano Comense

In occasione del 76esimo anniversario della Festa della Liberazione, l’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como metterà online, a disposizione di tutti, il “Database del partigianato comasco”. Un importante contributo alla storia della Resistenza comasca che, dal 25 aprile, sarà possibile consultare collegandosi al sito dell’Istituto www.isc-como.org.

“Con la realizzazione di questo progetto dal titolo Carte che non dimenticano – spiega la direttrice dell’Istituto Patrizia Di Giuseppe – l’Istituto Perretta vuol far conoscere l’impegno profuso dai nostri nonni e dai nostri padri nella costruzione del sistema democratico in cui viviamo, nella convinzione che  conoscere i nomi di chi ha combattuto nella Resistenza significa anche ricordarne i valori ed i concetti fondamentali che hanno portato alla  nostra Repubblica”.

Il database del partigianato comasco è un progetto in continuo aggiornamento e perciò aperto al contributo di tutti coloro che vorranno prendervi parte. La pubblicazione in rete del database è stata possibile grazie al lavoro congiunto, durato circa due anni, di otto studenti dell’Istituto “Jean Monnet” di Mariano Comense e dei ricercatori dell’Istituto Perretta. Gli studenti sono Luca Azzini, Roman Baran, Luca Bottoli, Samuele Camnasio, Filippo Colombo, Alexandro Garaffa, Marcos Andres Ocampo Ocampo e Matteo Redaelli.

Nel dettaglio, il database contiene 4.630 nominativi (di cui 167 donne), tratti dalle schede A.M.G. (Governo militare alleato) compilate nell’estate del 1945 e conservate nell’Archivio dell’Istituto. In queste schede vengono fornite le informazioni anagrafiche, ma anche il nome di battaglia e la qualifica di ciascun partigiano o partigiana, l’indicazione delle formazioni di appartenenza con i relativi periodi, la professione, la carriera militare precedente l’8 settembre 1943, l’eventuale appartenenza alle formazioni della RSI, i gradi partigiani, le ferite riportate ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.

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