Cartoline musicali per sostenere il turismo

Rossella Spinosa

«È stato un anno difficile per tutti noi artisti» dice la direttrice artistica del “Festival di Bellagio e del Lago di Como” Rossella Spinosa. Che sul finire del 2020 ha lanciato una iniziativa digitale per mantenere il contatto con il pubblico e il territorio e augurare un buon 2021. Sono le “Cartoline Musicali del Bellagio Festival Winter”, un grand tour sul pentagramma da Lecco a Como passando per la perla del Lario, idea nata dalla impossibilità di realizzare attività in presenza. La pandemia ha impedito alla decima edizione del Festival di Bellagio e del Lago di Como di svolgersi nella sua interezza e nel pieno della sua essenza. Tutto è rimandato al 2021. Ed ecco che per tenere viva l’attenzione sul festival e sul territorio che lo ospita sono nati questi 15 video lanciati sul sito del festival e su YouTube, che comprendono anche i dieci concerti dal vivo che prima delle nuove restrizioni causa coronavirus si è riusciti a tenere in presenza a fine ottobre.
Le cartoline sono, nelle parole di Rossella Spinosa, «un altro modo per mantenere il distanziamento ma continuare a fare musica insieme. In questi video grandi nomi della musica – dal maestro Marco Zoni, primo flauto del Teatro alla Scala, al maestro Marco Giani, primo clarinetto dei Pomeriggi Musicali e tanti altri nomi che vedrete online – sono stati affiancati a giovani talenti per dare al pubblico la possibilità di conoscere un “luogo” mediante le immagini più belle del nostro territorio e grandi pagine di musica». A ogni recital infatti, con musiche che spaziano da Bach a Satie, è abbinato un luogo magico e rappresentativo del Lario con le relative immagini, storiche e attuali. Per l’occasione è stato attivato un nuovo portale (l’indirizzo è lakecomo.events) con un’apposita sezione video.
«Per il 2021 vogliamo implementare la collezione e esplorare tutto il territorio del lago, la sponda lecchese come la comasca e spingerci anche sul Ceresio, a Porlezza. Vogliamo diventare un progetto stabile di promozione del territorio tramite la musica – dice Spinosa – per alimentare il turismo culturale in attesa di concerti dal vivo, all’aperto. Lavoriamo per una ripartenza vera dei nostri eventi orchestrali, ben consapevoli che il digitale rispetto all’ascolto dal vivo è solo un surrogato, per quanto prezioso. Stiamo lavorando con i comuni che sono nostri partner storici e smaniano per avere cultura, lavoriamo per avere un’anteprima a giugno e poi il grosso del festival tra luglio e agosto, magari con un aperitivo cameristico a maggio. Se le condizioni sanitarie ce lo permetteranno, come speriamo vivamente».

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