Lettere

Casa di Gabri, un aiuto concreto alle mamme e ai loro bambini

Conosco e collaboro con Casa di Gabri da due anni e mezzo circa, grazie a un incontro casuale con un vecchio amico, Sergio Besseghini, responsabile delle Comunità della Cooperativa Agorà 97.
Questo incontro avveniva pochi mesi prima del mio trasferimento a Monza.
Ho iniziato subito a offrire il mio supporto pediatrico a questa esperienza che raccoglieva sin da allora bambini con malattie rare e/o complesse, per i quali vi era stato un rifiuto o vi era una impossibilità a farsene carico da parte della famiglia.
Con il tempo e con il mio trasferimento a Monza questo ha anche significato offrire una sponda di supporto costante ai bambini lì accolti, nei confronti dei diversi specialisti della pediatria, neonatologia e delle altre specialità presenti al San Gerardo.
Si trattava di offrire loro ciò che già stavo offrendo ai miei pazienti dell’Ambulatorio di Genetica Clinica Pediatrica oltre a garantire alla Casa stessa la mia collaborazione/consulenza a domicilio data la vicinanza della struttura alla mia abitazione.
Grazie a questi legami il cammino si è fatto ogni giorno più intenso, ricco ed entusiasmante.
Abbiamo costruito l’inserimento di bambini ancora più bisognosi di accoglienza, date le loro condizioni cliniche, garantendo contemporaneamente ai genitori, che c’erano e volevano stare vicino ai loro figli, la possibilità di continuare a essere padri e madri.
La casa, quindi, non solo come ultima spiaggia per bambini in condizioni terminali o abbandonati dalla famiglia, ma anche come appoggio globale significativo per “famiglie speciali” che, nonostante le difficoltà enormi cliniche e assistenziali, vogliono continuare a essere famiglie.
In questo senso abbiamo avuto la splendida esperienza di Emma che è nata a Monza, è stata ricoverata per mesi presso la nostra TIN, ha poi avuto un lungo percorso di assistenza in Casa di Gabri, sempre seguita da mamma e papà, e ora è riuscita finalmente a tornare a casa con l’appoggio della sua pediatra, in collaborazione con il nostro Centro e gli altri specialisti necessari.
Non contenti stiamo sperimentando anche esperienze di sollievo assistenziale per bambini con problematiche complesse, i cui genitori hanno bisogno di rifiatare per qualche giorno per ricaricare le pile e per dare attenzione e spazi agli altri figli o esperienze di training ai genitori per l’uso di device (esempio: sondino naso gastrico) gestite in un ambiente diverso e più tranquillo di un reparto di degenza ospedaliero.
Alla luce di tutto questo  è  nata quasi spontanea  la convenzione con la Fondazione MBBM. Casa di Gabri, infatti, svolge un ruolo essenziale per molti bambini complessi, ponendosi come cuscinetto tra l’ospedale e il territorio, ma necessita anche di precisi e costanti riferimenti clinico-pediatrico specialistici che la Fondazione MBBM può offrire.
Più in generale però Casa di Gabri assume un ruolo incredibile di supporto al bambino (speciale, complesso) e alla sua mamma (e al papà e ai fratelli) esattamente come recita il nome stesso e la mission della nostra piccola ma creativa Fondazione.
Angelo Selicorni – medico

19 Mag 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dic: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto