Casate, piscina chiusa fino a gennaio, palaghiaccio, dubbi sulla riapertura

La piscina di Casate prima dei lavori in corso

La richiesta è di avere risposte certe sul futuro degli impianti

Palaghiaccio e piscina di Casate. Il cuore dello sport comasco deve fare i conti con i cantieri previsti nelle due strutture.
E per la ripresa delle attività a settembre, i nuotatori sembrano essere quelli messi peggio, visto che si parla di riapertura dell’impianto solo a gennaio del 2019.
E se questa mattina si conoscerà il destino del palaghiaccio, visto che l’assessore competente Marco Galli e Csu effettueranno un sopralluogo tecnico nel cantiere – insieme alla società sportive interessate – per capire lo stato dell’arte e se quindi sarà rispettato il termine di chiusura lavori previsto per fine agosto, invece sono già certe le notizie sulla piscina coperta di Casate che difficilmente riaprirà, come detto, prima di gennaio. I lavori previsti – per i quali è stata stanziata una cifra pari a 290mila euro – sono finalizzati a rinforzare le vasche e il piano a bordo piscina. Ma ci sarebbero delle complicazioni.

«Si tratta di interventi più complessi del previsto che comporteranno una sospensione delle attività per almeno 5 o 6 mesi», spiega l’assessore allo Sport Marco Galli, che conferma così le preoccupazioni di molti utenti che in questi giorni, intenzionati a iscriversi ai vari corsi, sono stati rinviati a data da destinarsi dal personale della piscina. «Stiamo ovviamente valutando la situazione, ma difficilmente prima di gennaio si potrà riprendere l’attività. Capisco i disagi, ma sono lavori che devono essere fatti», aggiunge l’assessore Galli parlando del cantiere che attualmente non è ancora partito e che quindi, anche qualora scattasse subito e filasse via tutto senza intoppi, si chiuderebbe per fine anno. «I nuotatori dovranno usare altri impianti, come quello di Muggiò o la piscina Sinigaglia», chiude l’assessore.

Passando dall’acqua al ghiaccio, anche in questo caso i lavori nel palazzetto avevano scatenato diverse polemiche, soprattutto da pate delle società costrette a trasferte per gli allenamenti nel finale della scorsa stagione, proprio per lasciare spazio al cantiere.
Interventi sui quali rimane l’incognita della riapertura nei tempi previsti dal Comune, ovvero per fine agosto. «Dovrebbe essere tutto in regola – spiega l’assessore Galli – Dalla riunione di domani (oggi, ndr), avremo un quadro più preciso e potremo dire a che punto sono gli interventi; dunque si potrà anche ribadire il cronoprogramma o eventuali criticità che comunque non dovrebbero intervenire».

Le società sportive – sono quattro quelle che utilizzano il palaghiaccio – attendono dunque con impazienza l’esito della riunione.

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