Case vacanze, i consigli della Polizia postale contro le truffe

lago di Como

Attenzione a siti clone e prezzi troppo bassi

Dopo mesi di restrizioni, le vacanze diventano ancora più desiderate. E così, incappare quest’anno in una truffa sarebbe ancora più seccante. La Polizia di Como ha diffuso alcuni consigli per riconoscere ed evitare questo genere di frodi: una campagna avviata dalla Polizia postale e delle Comunicazioni in collaborazione con la piattaforma AirBnb. Spesso il profilo dei truffatori a caccia di caparra è ricorrente: dal finto proprietario che si è appena trasferito all’estero, e non può mostrare la casa o accogliervi di persona, all’host che chiede di continuare la conversazione per posta elettronica, indirizzandovi a un sito clone, molto simile a quello ufficiale di prenotazione. O, ancora, l’host che propone di continuare la transazione al di fuori della piattaforma ufficiale, per risparmiare la commissione, salvo poi sparire dopo aver ricevuto il bonifico della caparra.

Gli esperti suggeriscono di pagare sempre tramite piattaforma, mai con un bonifico diretto, e di non comunicate fuori dal sito. Attenzione anche ai link che vi portano a siti clone delle piattaforme più note. Infine, spiega la Polizia, è bene leggere attentamente l’annuncio. «Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Dovrebbero invece mettervi in allarme: un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni».

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