Casinò di Campione: «Grave insolvenza, situazione drammatica»
Cronaca, Territorio

Casinò di Campione: «Grave insolvenza, situazione drammatica»

«La situazione è drammatica». La gestione del Casinò di Campione d’Italia non può essere ritenuta «né redditizia, né in grado di trasferire la quota finanziaria destinata» al Comune dell’Enclave italiano in Canton Ticino. E tanto meno è possibile raggiungere lo scopo sociale, ovvero il pareggio del bilancio del Comune di Campione d’Italia, travolto da una crisi sconvolgente che non permette nemmeno di «pagare regolarmente lo stipendio dei propri dipendenti».
Con queste motivazioni la Procura della Repubblica di Como ha chiesto il fallimento della società Casinò di Campione spa, partecipata per la sua interezza dal Comune affacciato sul Ceresio. Una analisi, quella effettuata dalla guardia di finanza, dal procuratore capo Nicola Piacente e dal pm Pasquale Addesso, che ha abbracciato gli ultimi anni di gestione della casa da gioco incapace di portare risultati positivi.
Incapacità finanziaria «riflessa dalle risultanze di gestione economica, come evidenziato dai negativi risultati di bilancio degli ultimi sei anni». Situazione – ritiene la Procura – evidenziata anche dai redattori della due diligence che avrebbero sottolineato nella loro relazione il superamento di tutte le soglie di allarme.
La sintesi è chiara: il Casinò di Campione d’Italia è in uno stato di «grave insolvenza».
Tutto era nato da un esposto presentato il 16 febbraio 2016 da quello che all’epoca era un consigliere di minoranza del Comune, e che oggi ne è il sindaco, ovvero Roberto Salmoiraghi. Nello scritto si faceva riferimento al mancato versamento di somme che il Casinò avrebbe dovuto versare al Municipio destinate al pareggio del bilancio. Le indagini della guardia di finanza – che nelle scorse settimane ha anche perquisito gli uffici dei due enti – hanno poi messo al centro dell’attenzione tre delibere di giunta (aprile 2015, aprile 2016 e maggio 2016) dove veniva modificata la convenzione tra Casinò e Comune con «termini gravemente pregiudizievoli per gli interessi del Comune di Campione».
Una inchiesta che ha poi aperto scenari ritenuti gravi, con «l’incapacità della società di soddisfare regolarmente i propri debiti» non solo non generando utili, ma anche erodendo significativamente il patrimonio netto».
M.Pv.

17 gennaio 2018

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