Casinò di Campione in profonda crisi, primo incontro sui tagli al personale

Il Casinò di Campione d'Italia

Casinò, domani, sabato, i sindacati incontreranno l’amministratore unico della casa da gioco nonchè sindaco del Comune di Campione d’Italia, Roberto Salmoiraghi. Un passaggio decisivo per l’avvio delle trattative dopo il drastico piano di riduzione del personale annunciato nei giorni scorsi, che prevede il licenziamento collettivo per 156 dei 492 dipendenti attualmente in servizio. Sono emersi i dettagli del piano dei tagli che riguarda oltre la metà degli ausiliari, il 23% degli amministrativi e il 22% degli addetti ai giochi, oltre a prevedere l’azzeramento del comparto ristorazione.

Oggi, intanto, si è tenuta l’assemblea dei dipendenti, che segue la dichiarazione dello stato di agitazione al Casinò. «Siamo arrivati a questa situazione – spiega Angelo Cassani (Confsal) – perché è evidente che il piano industriale fatto in passato e i tagli alle retribuzioni che noi avevamo ipotizzato negli anni, facendo fare grossi sacrifici ai dipendenti, non sono stati sufficienti per garantire il funzionamento del sistema Campione». «Abbiamo dichiarato lo stato di agitazione – dice Giovanni Fagone della Cgil – perché l’azienda ha aperto una procedura di mobilità con 156 esuberi. Ed è stata fatta in maniera improvvida visto che noi avevamo l’impegno di incontrare l’amministratore unico che di fatto è il sindaco di Campione. Lo vedremo domani e illustreremo subito la procedura per capire come ci si potrà muovere».  «L’assemblea di oggi – conclude Luca Fogliata (Uilcom) – è servita per descrivere la drammatica situazione ai lavoratori».

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