Casinò di Campione, prolungato di due mesi il contratto di solidarietà dei dipendenti

Una veduta del casinò di Campione d'Italia

Un'immagine del Casinò di Campione d'Italia Un’immagine del Casinò di Campione d’Italia

Casinò di Campione, un altro passo in avanti nella crisi della casa da gioco. Questo pomeriggio i lavoratori del Casinò – riuniti in assemblea generale indetta dalla Rsu – hanno accettato di prorogare l’accordo in essere fino al 30 aprile del 2018. Questo significa che ancora per due mesi sarà operativo il contratto di solidarietà che sarebbe invece scaduto domani. «Ancora una volta i dipendenti del Casinò hanno dimostrato grande senso di responsabilità e attaccamento alla propria azienda», si legge nel comunicato sindacale.  Come è noto, il casinò dell’enclave attraversa un grave momento di crisi. L’azienda ha predisposto un pesante piano di tagli al personale, che prevede il licenziamento di 156 dei 492 dipendenti attualmente in servizio. Il piano, già approvato dall’assemblea dei soci della casa da gioco, è al centro delle trattative con i sindacati, il cui obiettivo è naturalmente quello di ridurre il più possibile l’impatto dei tagli sui dipendenti della casa da gioco di Campione. «Quanto deciso questo pomeriggio ha un senso ben preciso – spiega Giovanni Fagone, sindacalista della Cgil – Si è voluto mettere al sicuro il Casinò. Si è inoltre guadagnato del tempo prezioso per poter così continuare il confronto sui termini del piano di licenziamenti predisposto. Inoltre si è voluto anche dare un senso di unità in vista dell’importante appuntamento in calendario il prossimo 12 marzo». Data per la quale è fissata l’udienza davanti al giudice fallimentare del Tribunale di Como. Nelle settimane scorse la Procura lariana ha chiesto proprio il fallimento della casa da gioco per insolvenza e uno dei modi per scongiurare questa eventualità è la presentazione al magistrato di un piano che preveda tagli e un deciso contenimento dei costi. «Nell’ambito della procedura di mobilità in essere ormai da tempo – ha sottolineato sempre Giovanni Fagone – questo gesto dimostra la piena volontà dei dipendenti di continuare a discutere del futuro per trovare delle soluzioni condivise. Nei prossimi mesi dunque procederà serrato il confronto tra le parti».

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