Casinò di Campione, il giudice del lavoro sospende il procedimento

il Casinò di Campione d'Italia

Proseguono su diversi fronti le vicende relative a Campione d’Italia e, in questo caso, all’eventuale riapertura del Casinò dell’enclave, chiuso per fallimento dal luglio del 2018. Il giudice del lavoro di Como ha sospeso il procedimento relativo ai dipendenti della casa da gioco. Il magistrato deve infatti attendere la decisione che la Corte di Cassazione prenderà in riferimento al ricorso presentato contro la sentenza della Corte d’appello di Milano che aveva annullato, per un vizio di forma, la sentenza del tribunale lariano che aveva disposto il fallimento per insolvenza della società di gestione della casa da gioco. Ne ha dato notizia ieri il portale specializzato “gioconews.it”
«Nel loro ricorso – scrive gioconews.it i dipendenti avevano sostenuto che, non essendo il fallimento definitivo e essendo anzi la società formalmente in vita, non possono essere considerati accertati e definitivi i licenziamenti che la curatela ha disposto proprio in virtù del fallimento stesso. Si attende ora, con tempi che non saranno brevi, quale sarà il responso della Cassazione, alla quale è stato presentato non solo un ricorso, ma anche un controricorso incidentale».
Fin qui la vicenda dei dipendenti del Casinò licenziati. L’altro fronte aperto riguarda invece la legge di bilancio 2020 di prossima approvazione in Parlamento, che riguarda direttamente il territorio di Campione d’Italia, il quale, in virtù di una direttiva dell’Unione europea, dovrebbe diventare “spazio doganale”. Ieri il disegno di legge di bilancio 2020 è stato trasmesso in Senato con la conferma di tutte le contestate misure relative a Campione d’Italia.

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