Casinò di Campione, la Svizzera “paga” 195 lavoratori
Cronaca

Casinò di Campione, la Svizzera “paga” 195 lavoratori

Sono 195 (su un totale di quasi 500) i dipendenti del Casinò di Campione d’Italia che hanno chiesto e ottenuto l’indennità di disoccupazione svizzera.
La cifra è contenuta nella risposta del governo di Berna a un’interpellanza presentata alla Camera Bassa della Confederazione Elvetica dal deputato della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri.
Lo scorso 11 settembre il parlamentare aveva chiesto al consiglio federale se non fosse giusto annullare la decisione di «versare le rendite di disoccupazione ai dipendenti del Casinò di Campione residenti in Svizzera». Una decisione a suo dire «ingiustificata», dato che gli stessi «dipendenti del Casinò di Campione non hanno mai versato contributi all’assicurazione contro la disoccupazione svizzera».
Secondo Quadri, inoltre, due terzi delle persone assistite avrebbero avuto «soltanto» un permesso B, quello cioè rilasciato per 5 anni a chi dimora nella Confederazione ma è residente in uno Stato dell’Unione Europea. Altro motivo – a detta del deputato della Lega dei Ticinesi – per cui i lavoratori del Casinò non avrebbero diritto all’indennità di disoccupazione.
La risposta del governo all’interpellanza di Quadri è giunta l’altroieri. E ancora una volta ha respinto le richieste del parlamentare sempre ostili verso gli italiani. «Poiché il Casinò è stato chiuso, i suoi dipendenti si ritrovano senza lavoro e senza salario», ha premesso il consiglio federale. Secondo gli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone, «è il Paese di residenza del lavoratore frontaliero totalmente disoccupato e non quello in cui ha svolto l’ultima attività professionale a essere competente per quanto riguarda le indennità di disoccupazione. Una parte dei dipendenti del Casinò ha il proprio domicilio in Svizzera. L’assicurazione svizzera contro la disoccupazione è dunque responsabile del versamento delle indennità di disoccupazione per queste persone».
I costi stimati per questa indennità di disoccupazione, prosegue la risposta del consiglio federale, «sono compresi tra i 2,8 e i 4,6 milioni di franchi». E la Svizzera, sempre sulla base degli accordi siglati nel 2004, «chiederà all’Italia il rimborso dell’importo totale delle prestazioni versate nei primi 3-5 mesi».
E infine, i numeri. Come detto, gli «ex dipendenti del Casinò che dal 30 luglio 2018 si sono annunciati presso una cassa di disoccupazione svizzera» sono 195. Di questi, soltanto «37 sono titolari di un permesso B», molti meno quindi dei 130 ipotizzati da Quadri. Per tutti loro è previsto un assegno pari all’80% dell’ultimo salario ricevuto dal Casinò per un massimo di 24 mesi. In questo periodo, potranno ricevere offerte di un nuovo lavoro e proposte di formazione.

10 novembre 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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