Casinò di Campione, parla Ambrosini: «Al Comune ho detto che sono pronto a un passo indietro»

Casinò Campione d'Italia

«Noi ci siamo messi immediatamente al lavoro. Stiamo valutando tutte le carte e le possibilità, anche in considerazione del momento del tutto particolare a causa dell’emergenza sanitaria».
Sono parole dell’ingegnere Marco Ambrosini, amministratore unico della società di gestione del Casinò di Campione. La questione dei tempi così ristretti, solo due settimane per presentare un documento di risanamento dei conti della società, è naturalmente al centro di tutte le considerazioni dell’amministratore e dei suoi collaboratori.
«Stiamo valutando serenamente in che modo chiedere una proroga sui tempi richiesti – aggiunge Ambrosini – sarà indispensabile anche il confronto con il Comune (socio unico ndr). Io ho dato disponibilità piena ad affrontare questo passaggio, ma anche spiegato di essere disposto a fare un passo indietro».

La giunta potrebbe decidere insomma anche di mettere una nuova guida alla società. Ipotesi che pare però in questo momento molto difficile da praticare.
Il tempo insomma stringe e non consente voli pindarici riguardo il futuro della casa da gioco.
La società, ricordiamo, aveva chiesto 120 giorni per il piano di risanamento. Il decreto del Tribunale sembra concederne al momento soltanto 15.
Un divario che al momento sembra incolmabile, ma Ambrosini intende giocare la partita fino in fondo.

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