Casinò di Campione, raggiunta l’intesa. Salvi i posti di lavoro

Previsti tagli agli stipendi e riduzioni di orario
Accordo raggiunto per il Casinò di Campione d’Italia. «La vertenza sulla riduzione degli oneri del personale che gravano sul deficit del Casinò può considerarsi risolta», spiega una nota della stessa casa da gioco. Giovedì scorso, nella sede dell’assessorato al Lavoro della Regione Lombardia, le parti in causa hanno sottoscritto un’ipotesi di accordo che lunedì prossimo, quando è convocata l’assemblea dei dipendenti del Casinò, dovrebbe diventare anche formalmente operativo.
Grazie
all’intesa raggiunta a Milano, vengono «salvaguardati i posti di lavoro, nonostante i 210 esuberi annunciati dagli amministratori del Casinò», si legge ancora nel comunicato diffuso ieri dalla casa da gioco. L’accordo prevede una serie di misure «grazie alle quali saranno risparmiati circa 20 milioni di euro di costi annui». In particolare, si interverrà «su alcune voci dello stipendio del personale con tagli variabili a seconda dell’entità delle retribuzioni» e i dipendenti «rinunceranno alla metà dell’importo delle tredicesime e delle quattordicesime mensilità». È prevista poi una riduzione dell’orario di lavoro: 32 ore a settimana per gli amministrativi, gli addetti alla ristorazione e alle slot, 30 ore per i croupier. Una ventina saranno i prepensionamenti.
«Il piano industriale a suo tempo approntato dall’amministratore delegato del Casinò, Carlo Pagan – precisa infine il comunicato diffuso dai vertici della società campionese – dispone ora di una base di effettivo rilancio della casa da gioco».

Nella foto:
L’edificio del Casinò di Campione, progettato da Mario Botta

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