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Casnate, cambia la raccolta dei rifiuti ma in paese lo sanno in pochi

A Casnate con Bernate da ieri è scattata la nuova raccolta differenziata ma qualcosa non deve aver funzionato a dovere. Girando per il paese infatti sono comparsi in più punti sacchi ammucchiati e soprattutto è evidente una certa confusione nella suddivisone della spazzatura. La rivoluzione dei rifiuti dunque sta scontando alcuni problemi che vengono messi in evidenza da Alberto Magistro, «Per il bene Comune», sui banchi dell’opposizione in comune.

«La spiegazione è molto semplice, è mancata l’informazione da parte del sindaco. La lettera che annunciava il cambio e le istruzioni relative sono state consegnate nella cassetta delle lettere dei cittadini a metà aprile e da allora è piombato il silenzio. Nessuna informazione a ridosso della partenza del servizio e questo è il risultato». Che, ad esempio sta già portando problemi. «Fino a prima del nuovo sistema secco e umido andavano nello stesso sacco che i casnatesi hanno depositato regolarmente poco prima dell’avvio del nuovo servizio che però prevede di separarli. E quindi, già senza informazioni, adesso cosa avrebbero dovuto fare? Riscendere in strada, riaprire il sacco e separare i rifiuti? Non scherziamo, questi sono cambi importanti e la popolazione va accompagnata. In tanti si stanno già lamentando».

A complicare ulteriormente la situazione, anche uno sciopero dei servizi di raccolta dei rifiuti che proprio nelle scorse ore si è sommato all’avvio del nuovo servizio, causando ulteriori disagi e che ha lasciato in strada diversi sacchi anche della plastica. Pronta la risposta del sindaco Anna Seregni. «Mi sembra strano che si parli di scarsa comunicazione. Oltre alla lettera inviata in aprile abbiamo poi consegnato i nuovi contenitori per l’umido a tutti i cittadini e dentro era inserito un cartellino che ricordava le nuove disposizioni – spiega il sindaco – Inoltre abbiamo mandato ulteriori messaggi anche sui pannelli luminosi che si trovano in paese. Insomma non posso proprio dire che ci ci sia stata scarsa informazione, ovviamente a mio parere».

In ogni caso Alberto Magistro annuncia che «dopo aver discusso la situazione anche con gli altri gruppi di minoranza è nostra intenzione presentare un’interrogazione per cercare di capire cosa è accaduto e sopratutto per chiedere spiegazioni. Il rischio è che con questa scarsità di notizie passi anche un mese prima che tutto inizi a funzionare regolarmente».

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