Caso Fazio, Introzzi può perdere la delega al Personale

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Malumori diffusi in maggioranza. E sui vigili nuova interrogazione di Gaddi

Si profila il possibile “taglio” della delega al Personale per l’assessore Gisella Introzzi (titolare anche dell’incarico al Commercio). I malumori nei confronti della diretta interessata, infatti, avrebbero trovato una sorta di “ufficializzazione” martedì scorso, nel corso di una riunione del Partito Democratico di Como. Un faccia a faccia tra amministratori e vertici cittadini che – pur toccando molti aspetti, dalle difficoltà della giunta al caso del “ribelle” Gioacchino Favara – avrebbe

avuto come nota unificante proprio lo scontento nei confronti dell’assessore.
Molti i casi sotto la lente di ingrandimento: dall’infinito pasticcio per la sostituzione del comandante della polizia locale al caso Ica e finendo con l’ombra del conflitto di interessi nella gestione di alcuni eventi pubblici con l’associazione “Isola che c’è”, del quale è dipendente il capogruppo della stessa lista con cui venne eletta la Introzzi (“Amo la mia città”).
In questo quadro – potenzialmente ampliabile anche ad alcuni settori dell’altra lista “Como Civica” – l’ipotesi più probabile è che i capigruppo dei due partiti chiedano un incontro al sindaco, Mario Lucini, proprio per affrontare il caso Introzzi. E, probabilmente, per chiedere formalmente che almeno la delega al Personale venga affidata a qualche altro assessore.
Ieri, intanto, sul caso della nomina del dirigente al Commercio e all’Informatica, Giovanni Fazio, a capo pro-tempore della polizia locale, il capogruppo di Forza Italia, Sergio Gaddi, ha presentato una nuova interrogazione. Il forzista chiede «di conoscere le posizioni della giunta e, in modo particolare, dell’assessore competente Gisella Introzzi, in relazione alla vicenda della sostituzione del comandante della polizia locale».
In particolare, Gaddi chiede delucidazioni sul rispetto assoluto – nella nomina di Fazio – della legge regionale lombarda sulla polizia locale, del regolamento di Palazzo Cernezzi e soprattutto della sentenza del Consiglio di Stato che vieta espressamente di nominare comandante dei vigili un dirigente di altro settore, ovviamente non appartenente al Corpo.

Nella foto:
Sergio Gaddi (Forza Italia)

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