Caso Fazio, polizia locale furiosa: «Scelta assurda, sicurezza a rischio»

altPolemica in divisa
Vigili e sindacato in rivolta. Lunedì confronto con il sindaco

(e.c.) Ha suscitato un polverone enorme l’indiscrezione sulla probabilissima nomina del dirigente del settore Informatico del Comune di Como, Giovanni Fazio, quale comandante pro-tempore della polizia locale. Sin dalla mattina, infatti, la notizia ha creato scompiglio al comando di viale Innocenzo XI, dove la notizia – come confermato dal sindacato in una nota ufficiale – è piovuta del tutto inattesa.
A scatenare le polemiche, due fattori su tutti. Il primo riguarda la scelta compiuta dal

sindaco, Mario Lucini (ieri irreperibile per un commento sulla vicenda, ndr), relativa alla figura individuata per sostituire lo storico comandante dei vigili, Vincenzo Graziani, che lascerà definitivamente l’11 febbraio prossimo. A dispetto di ogni previsione, infatti, il primo cittadino non ha indicato il vicecomandante Vincenzo Aiello quale reggente del Corpo in attesa dell’individuazione definitiva di un nuovo capo, bensì il dirigente del settore Informatica, Giovanni Fazio. Figura apprezzata a livello trasversale per la competenza nel settore dei computer e delle alte tecnologie, ma apparentemente a digiuno di conoscenze negli ambiti della vigilanza e della sicurezza. Come se non bastasse, la mancata considerazione nei suoi confronti ha portato Aiello a dimettersi dal ruolo di vice e a tornare a quello di responsabile del reparto operativo.
Il secondo punto al centro delle proteste di agenti e ufficiali riguarda, invece, l’assenza di qualsivoglia comunicazione preventiva da parte di Palazzo Cernezzi su una decisione così delicata.
«Non abbiamo nulla contro l’ingegnere Fazio, che gode della stima e della simpatia di chi scrive – affermano in una nota il coordinatore provinciale della polizia locale della Uil-Fpl, Giuseppe Marotti, e il segretario lariano dello stesso sindacato, Vincenzo Falanga – Ciò che invece sembra importante sottolineare sono le modalità con cui questa amministrazione affronta lo stravolgimento di un settore strategico fondamentale per la sicurezza dei cittadini».
«Questo – proseguono gli esponenti sindacali della Uil – è l’ennesimo episodio con il quale le notizie di riorganizzazione vengono apprese dagli operatori del settore a mezzo stampa. La notizia della molto probabile nomina dell’ingegner Fazio alla reggenza del Corpo è piovuta dal cielo, anzi dal giornale, all’insaputa di tutti gli appartenenti al comando. Non possiamo non manifestare le perplessità sul fatto che le funzioni di polizia locale vengano assegnate ad alte professionalità, la cui specificità risulta differente rispetto ai compiti assegnati, seppur temporaneamente». Un “temporaneamente” che, però, potrebbe non essere troppo breve, visto che nel migliore dei casi (assunzione dopo colloqui) il Comune potrà avere il nuovo comandante entro un paio di mesi. Ma, nel peggiore (concorso pubblico), non prima di luglio. «A tale proposito – aggiungono Marotti e Falanga – è opportuno evidenziare che un ritardo nella nomina di un comandante a tempo pieno, con le specificità e competenze di polizia locale, provocherebbe pesanti ripercussioni del servizio ai cittadini».
Alla luce del clima incandescente intorno alla vicenda, comunque, ieri il sindaco ha fissato un incontro con i sindacati per lunedì prossimo, anche se – a dispetto del “mutismo” dell’amministrazione sul tema – pare che la firma di Fazio per la reggenza del comando resti l’ipotesi più probabile. Forse destinata a realizzarsi già oggi.
Anche sul fronte politico, peraltro, le acque sono agitate. Soprattutto dai banchi dell’opposizione, infatti, sono arrivate parole molto dure. Da un lato, il consigliere di Nuovo Centrodestra Francesco Scopelliti ha parlato di «fatto increscioso, su cui la giunta deve spiegazioni», il capogruppo di Forza Italia Sergio Gaddi è stato anche più duro. «Il sindaco deve motivare la scelta di non valorizzare le risorse interne alla polizia locale – ha detto – Non capisco cosa c’entri Fazio con i vigili. L’esecutivo ha dimostrato ancora una volta la sua inadeguatezza assoluta, da qualunque punto di vista».

Nella foto:
Il comando della polizia locale di Como, in viale Innocenzo XI. Molti agenti e ufficiali contestano la decisione del Comune per il reggente

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