Cronaca

Caso Ica, domani partono i primi trecento ricorsi

alt L’imposta sulla pubblicità
Confcommercio ha ottenuto il pagamento rateale per alcune situazioni

Il caso Ica è tutt’altro che chiuso. Come annunciato la scorsa settimana, Confcommercio Como vuole giocare la partita fino in fondo per i suoi associati. Dopo l’incontro con l’assessore dimissionaria al Bilancio di Palazzo Cernezzi, Giulia Pusterla, ieri l’ente di via Ballarini ha ricevuto la notifica che attendeva. Le cartelle di Ica sulla pubblicità si potranno pagare a rate, almeno in alcuni casi.
«Proprio oggi è arrivato il documento di Palazzo Cernezzi – spiega il presidente di

Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi – l’assessore ci aveva dato garanzie a voce, ma vista la delicatezza del tema avevamo chiesto anche una lettera formale e questa è arrivata».
Il lavoro nei locali dell’associazione dei commercianti prosegue intanto a tambur battente.
«Abbiamo messo il personale di tre uffici sulle problematiche di Ica – dice Primavesi – Al momento stiamo gestendo circa 500 pratiche, i primi 300 ricorsi nel regime di autotutela verranno presentati nella giornata di giovedì».
«Avremmo fatto volentieri a meno di questi ricorsi, il Comune avrebbe potuto annullare le cartelle evidentemente sbagliate – spiega sempre Primavesi – L’assessore al Bilancio, che ha poi presentato le dimissioni, ha però consigliato la strada del ricorso. Si tratta di una procedura costosa e complicata, che soprattutto non interrompe i termini di pagamento. Così dobbiamo correre».
Nell’incontro, Palazzo Cernezzi aveva garantito che per alcune categorie la cancellazione attraverso l’autotutela sarà pressocché automatica.
Si tratta in particolare delle insegne dei negozi in franchising, dei cavalletti con i listini dei prezzi di bar e ristoranti, delle croci delle farmacie e di altri casi evidenti.
Non sembrano esserci sconti invece per la contravvenzione sul cestino portarifiuti a forma di gelato. «Su quel caso l’assessore aveva dato poche chances – dice Primavesi – anche se ancora non capisco perché un cono finto sia considerato pubblicità e uno vero no. Ci hanno spiegato che si tratta di un problema di dimensioni».
Il tempo intanto stringe. Le prime cartelle di Ica elevate in città riportano la scadenza dell’8 dicembre. «E, soprattutto, il ricorso non ferma l’iter» sottolinea ancora il presidente.
Pagamento che potrebbe avvenire, in alcuni casi, in forma rateizzata.
«Ci sono stati comunicati i criteri e questa è una concessione importante – dice ancora Primavesi – dato che a fine anno ci sarà da pagare anche la seconda rata della Tares».
Confcommercio stima intanto che siano 1.400 le attività commerciali coinvolte nella vicenda Ica, per un totale di 2mila verbali (alcune società hanno infatti ricevuto più di una contravvenzione).
L’ente di via Ballarini ha chiesto fino all’ultimo la sospensione degli avvisi inviati dal concessionario per la riscossione dell’imposta di pubblicità.
Centinaia di esercenti e di artigiani potrebbero però bussare ancora alle porte delle loro associazioni di riferimento.
«Sarebbe stato sufficiente e lo è ancora, che il Comune comunicasse a Ica la sospensione degli avvisi per la loro revisione in contraddittorio» conclude il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti.

P.An.

Nella foto:
Il maxi-cono portarifiuti della gelateria dei Portici Plinio “multato” da Ica
20 Novembre 2013

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