Elezioni 2012

Caso Marzorati, deciderà Lucini

Pd contrario all’apparentamento. Gaffuri: «Si può trovare un accordo diverso»
Sarà Mario Lucini a decidere se apparentarsi o meno con la lista civica Per Como. La legge assegna al candidato sindaco l’ultima parola. Paradossalmente, Lucini potrebbe scegliere da solo, senza consultare nessuno. Non lo farà ovviamente, ma sarà comunque lui ad assumersi la responsabilità politica di imbarcare, anche formalmente, in una ipotetica nuova maggioranza cittadina il movimento di Mario Molteni e Roberta Marzorati.
Martedì sera, in una lunghissima riunione tra i rappresentanti
delle liste che hanno sostenuto Lucini al primo turno, si è discusso di campagna elettorale ma, soprattutto, del nodo Marzorati. La pediatra capolista di Per Como ha ottenuto un clamoroso successo personale, ma rischia di non entrare in consiglio. Il seggio attribuito alla lista spetta infatti al candidato sindaco Molteni. Entrambi gli esponenti di Per Como si dicono oggi disponibili all’apparentamento, la Marzorati lo giudica addirittura «scontato». Così non è.
Proprio martedì sera si è capito che da parte di Pd, Paco-Sel e Amo la mia città (tre delle 5 liste che hanno appoggiato Lucini al primo turno) la contrarietà all’apparentamento è netta. In particolare il Pd, in caso di vittoria al ballottaggio, perderebbe 2 dei 10 seggi conquistati. Una prospettiva giudicata da molti impraticabile.
L’analisi dei dati consiglia tuttavia un’alleanza. La lista Per Como è infatti quella in cui il numero di preferenze è stato percentualmente più alto: il 78%. Questo significa una fidelizzazione quasi totale degli elettori, che in caso di chiamata alle armi potrebbero rispondere in modo massiccio e compatto, garantendo oltre 1.500 voti.
Ieri pomeriggio, Luca Gaffuri, capogruppo in Regione dei Democratici, è stato chiaro. «Nessun apparentamento. Si cercherà un accordo, ma su basi diverse». Il coordinatore cittadino del partito, Stefano Legnani, che ieri sera ha riunito la segreteria, è stato soltanto un po’ più cauto. «Se n’è parlato – ha ammesso Legnani – è stato dato mandato a Lucini di parlare con Molteni e Marzorati. Non nascondo che per noi è dura rinunciare a due consiglieri ma bisogna anche vincere. Ci sono pro e contro in questa vicenda. Una cosa, tuttavia, va ribadita. I toni utilizzati in campagna elettorale dalla lista Per Como non aiutano. Un conto è esaltare il civismo, un altro conto andare sistematicamente contro i partiti».
Mandato pieno a Lucini, quindi, di decidere per la coalizione. Ma scelte comunque da condividere. Spiega il metodo Gisella Introzzi, capolista di Amo la mia città.
«La questione Marzorati è in discussione – premette – La mia impressione è che non ci siano fortunatamente posizioni pregiudiziali e questo è importante. La cosa fondamentale per tutti è che non vi siano scambi e patteggiamenti. Non diamo nulla in cambio di nulla. Bisogna fare una scelta politica e, molto saggiamente, non ci sono posizioni pregiudiziali».
La Introzzi chiede insomma che «vi sia una posizione comune» e che «le scelte siano condivise», pur ammettendo «il peso esercitato dal candidato sindaco. Di una cosa sono convinta: non sarà presa alcuna decisione contro qualcuno ma per convinzione».
Il centrosinistra teme come la peste di dare all’esterno l’impressione di volersi dividere. E cerca quindi di trovare una soluzione che non procuri alcun danno agli ultimi giorni di campagna elettorale.
Lo stesso Molteni, interpellato ieri dal Corriere di Como, evita comunque forzature polemiche, pur non rinunciando a ribadire la propria posizione. «Nessuno ci ha contattato, onestamente stiamo aspettando che ci dicano qualcosa. Qualunque scelta sarà fatta, andrà condivisa con il nostro gruppo – dice Molteni – Noi abbiamo fatto opposizione per 5 anni e abbiamo sempre detto che non avremmo mai appoggiato il candidato del Pdl. La strada per un’intesa è aperta, bisogna soltanto mettersi a discutere. Credo – conclude – che vi sia la possibilità di una svolta storica. Volevamo dare la spallata per il cambiamento. Adesso manca soltanto l’ultimo colpo».

Dario Campione

Nella foto:
Mario Molteni e Roberta Marzorati, consiglieri comunali uscenti della lista “Per Como”, durante la campagna elettorale hanno attaccato i partiti
10 maggio 2012

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