Caso Patria, si accende la polemica tra il gestore e l’ente Provincia: lettera di fuoco sullo stato di degrado del piroscafo

Battello Patria Piroscafo

Piroscafo Patria, si accende la polemica tra gestore e proprietario. Enrico Guggiari della Como Lake Steamship Company Snc ieri ha scritto al presidente dell’amministrazione provinciale Fiorenzo Bongiasca in occasione del primo anniversario della aggiudicazione della gara d’appalto per la gestione dello storico natante da tempo ormeggiato di fronte a Villa Olmo e preda del degrado. «Da quel momento nulla si è mosso in attesa delle prime autorizzazioni della Soprintendenza ai Beni culturali – afferma Guggiari nella lettera inviata a Bongiasca – Le scrivo perché, forse, la percezione del passare del tempo sfugge agli apparati della sua Amministrazione, non solo nella gestione dei rapporti con gli altri Enti coinvolti al rilascio delle autorizzazioni, ma anche nell’impegno della conservazione del Patria».
«Le vorrei ricordare – aggiunge – che sul piroscafo Patria sono stati spesi 3 milioni 415mila euro di denari pubblici, come dichiarato dal Commissario straordinario della Provincia di Como Leonardo Carioni, nel discorso di inaugurazione per la fine dei lavori nel gennaio 2013. Denari che meriterebbero una particolare attenzione. Attenzione che purtroppo non si evince dallo stato di conservazione del piroscafo: la verniciatura esterna è ammalorata dal tempo e dalla ruggine, piante ed erbacce crescono ovunque, il legno dei ponti è sollevato e le infiltrazioni d’acqua stanno rovinando i ponti sottostanti, i gabbiani hanno riempito di guano ogni dove».
Guggiari chiede un intervento di salvaguardia: «È possibile che il suo ente non disponga di qualche soldo per comprare dei teli da sistemare in coperta ed evitare di completare l’opera di degrado che avanza inevitabilmente? E non può trovare tra i colleghi della Provincia qualcuno che possa assicurare le cime di ormeggio per evitare gli sbattimenti del battello contro i pali di attracco, così come farebbe un buon padre di famiglia?».
Il quadro è tra l’altro sconfortante anche per il futuro, rimarca Guggiari nella lettera: «Quando, con comodo, arriveranno le autorizzazioni previste sarà per noi difficile ripristinare gli accordi finanziari ed operativi che la nostra società aveva a suo tempo concluso con soggetti motivati dalla peculiarità del progetto e dall’attaccamento affettivo al piroscafo e alla sua storia».
«Contrariamente a quanto affermato nella lettera di Guggiari – ha risposto ieri Bongiasca – il piroscafo Patria è costantemente monitorato e presidiato dal personale della Provincia che lo visita periodicamente e ne constata le condizioni sia da terra che salendo a bordo, pur nelle difficoltà organizzative e finanziarie in cui, come è a tutti noto, versa la Provincia. L’ultima di queste visite si è svolta proprio il 20 novembre, in quanto la risalita del livello del lago ha reso necessario il riposizionamento delle cime di ormeggio. Ovviamente – ha concluso -permane una condizione di esposizione agli agenti atmosferici che non può essere rimediata con le soluzioni palliative proposte dal signor Guggiari».

L’approfondimento, con la risposta di Fiorenzo Bongiasca, presidente della Provincia di Como, sul Corriere di Como in edicola oggi

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