Il caso politico. Scontro tra il primo cittadino e Patrizia Maesani

Lo scontro è sempre più ruvido. A duellare sul tema del giorno, ovvero il divieto di distribuire bevande calde ai clochard fuori dall’ex chiesa di San Francesco, il sindaco Mario Landriscina e Patrizia Maesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, in maggioranza. «Faccio parte di una coalizione politica e quindi devo mediare con tutti. In me prevale la componente civica. Se qualcuno della maggioranza non si riconosce in certe scelte può benissimo dimettersi e andare a sedere nei banchi dell’opposizione», dice il sindaco riferendosi a Patrizia Maesani che nelle ultime ore aveva criticato il primo cittadino. Su Facebook infatti l’esponente di Fratelli d’Italia si era apertamente schierata con l’ex assessore Sergio Gaddi, intervenuto proprio sull’episodio accaduto fuori dall’ex chiesa di San Francesco.
«Non sono né comunista, nè terzomondista. Stimo sopra ogni cosa i militari e le forze dell’ordine. Ma detto ciò, che a Como vengano bloccati i volontari che portano il tè caldo ai senzatetto mi fa schifo. Pensare che dei residenti possano trasformare in legge il loro basso egoismo e che, soprattutto, l’amministrazione obbedisca, è ripugnante». «Di fronte casa mia c’è una chiesa dove dorme qualche disperato – scrive Gaddi – Non vedo l’ora che qualcuno venga ad impedirmi di dare quello che voglio a chi voglio». E tra i commenti anche un «quando scrivi queste cose ti voglio proprio bene», dice la Maesani. «Il capogruppo non ha detto nulla di contrario all’ordinanza che condividiamo nella ratio ma che crediamo debba essere applicata in modo diverso. Fratelli d’Italia è allineato con la maggioranza», è intervenuto il coordinatore provinciale Marco Mainardi.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.