Cresce ancora la richiesta di cassa integrazione totale da parte delle imprese della provincia di Como: +24,5% tra gennaio e novembre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Un dato superiore sia a quello della media regionale (+18,8%) sia a quello della media nazionale (+20,4%). Le cifre vanno tuttavia lette in modo più dettagliato.Le ore di cassa integrazione in deroga, per effetto della cessazione dell’ammortizzatore, si sono infatti azzerate; la richiesta di cassa integrazione ordinaria è lievemente diminuita (-4,5%), in controtendenza rispetto alla Lombardia e al resto d’Italia; è invece raddoppiata la richiesta di cassa integrazione straordinaria (+101,8%), quasi ferma nel resto della regione (+6,8%) e in crescita, ma in modo più misurato, nel resto del Paese (+33,4%).A pesare sul dato comasco, come spiega il rapporto mensile pubblicato ieri dalla Uil del Lario, «è ancora e soprattutto il settore tessile con 1.566.583 ore di cassa integrazione totale (+13,5% sul 2018), ma anche la metalmeccanica, con 1.048.655 ore (+35% rispetto allo stesso periodo del 2018).
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